Ciao a tutti e bentornati nella biblioteca della maestra Lally!
Prendete posto, mettetevi comodi perché oggi ho deciso di mostrarvi un nuovo libro e di prendere in esame un altro argomento: la scuola.

Sì, lo so! La scuola è cominciata ormai da più di un mese, ma vi voglio rendere edotti in merito ad un aspetto conosciuto a pochi: nella scuola dell’infanzia il periodo compreso tra settembre (con i cosiddetti inserimenti) fino ai primi di novembre viene definito “accoglienza”, ossia un periodo di tempo considerevole di aiuto e di familiarizzazione per quanti ancora siano poco pratici con l’ambiente scolastico, i suoi orari e le sue routine.
Quindi fatta tale premessa oggi voglio presentarvi un libro molto carino e ben dettagliato dal titolo “Anch’io vado a scuola! I primi giorni con mamma e papà” (lo trovate su Amazon qui).

Il libro di Luisa Gialma, illustratrice, e Paola Milani, docente presso l’università di Padova, edito da Kite edizioni, racconta molto bene cosa succede nei primissimi giorni all’interno della scuola e di quelli che saranno poi i gruppi classe, con la semplicità e la chiarezza che sono tipiche dei bambini e che, se presentate loro nello stesso modo, permettono di sentirsi al sicuro e di capire appieno ciò di cui si parla.

All’interno è presente anche un quaderno pedagogico di lavoro, molto utile agli insegnanti per accompagnare alunni e famiglie lungo tutta questa delicata fase.

Il nostro protagonista è un bambino alle prese con la sua nuova esperienza al di fuori del proprio nido casalingo. In ogni piccolo paragrafo sono racchiuse non solo le prime impressioni che lui ha dei compagni, della scuola come struttura o delle maestre che incontra, ma soprattutto le sue emozioni.

In ogni pagina è presentato il pensiero in prima persona del protagonista e tale pensiero può essere sia positivo che negativo. Ci possono essere muri bianchi o colorati da cui scendono fili con addobbi appesi, ci possono essere dei compagni che piangono e che fanno venire altrettanta voglia di piangere oppure ci possono essere maestre alte o basse, coi capelli corti ricci e lunghi e lisci.

Le immagini sono molto belle, colorate e i temi sono ben rappresentati in una costante sinergia tra parole e illustrazioni che fanno immedesimare i piccoli lettori, data poi la grande similitudine con quanto vissuto da essi.

È davvero ben dettagliato, inoltre, in tutte quelle abitudini classiche che si ritrovano in ogni scuola dell’infanzia. I bambini infatti non vengono abbandonati a sé stessi in una valle di lacrime senza nessun genere di conforto!

Gradualmente è di solito la parola chiave: i primi giorni i genitori restano per qualche tempo nella struttura assieme ai propri piccoli, salvo poi staccarsi per un periodo di tempo che man mano aumenta, fino a completare la giornata di scuola.

In questo tempo si possono instaurare tantissimi rapporti: in primis con la propria insegnante di riferimento, e poi con quanti a scuola “vivono” le stesse ore dei bambini che possono essere sia personale di cucina e delle pulizie, che anche altri pari cioè i compagni di classe tra cui, molto spesso, si nascondono quelli che saranno i nostri migliori amici e che, se avremo fortuna, ci porteremo dietro per tutta la vita.

Fortunatamente ogni giornata giunge al termine, anche quella scolastica, e la promessa che di solito i bambini si sentono fare alla mattina “ci vediamo oggi pomeriggio quando è finita scuola” diventa realtà, trasformando facce pensierose in enormi sorrisi di gioia e riabbracciando finalmente quanti sono la nostra casa; solitamente da lì in poi anche lingue più restie alla chiacchiera si lanciano in fiumi di parole che, a volte, hanno poco senso, per chi non sa di cosa si sta parlando ma, per le orecchie attente di una maestra che passa di là per caso, hanno sempre un enorme valore!

E per oggi dalla vostra maestra Lally è tutto. Mi raccomando: ogni libro al suo posto e mettersi bene in fila uno dietro l’altro. Ah, l’ultimo spenga la luce e chiuda la porta per favore!

Hail Fanacea!