Ok, forse a prima vista, guardando poster e trailer, le due serie possono sembrare simili:

– Protagonisti adolescenti  ✔
– Un bosco tetro ✔
– Ambientazione anni ’80 ✔
– Strani esperimenti sopersegreti e misteriose scomparse di bambini ✔

L’ultima produzione Netflix sembra ripercorrere i passi della serie cult Stranger Things ma in Dark forse c’è di più, molto di più.
Preparate zaino e torcia, stiamo per entrate nelle profondità di Dark dove, anche se buio, tutto è collegato.

Anno 2019. Winden è una piccola cittadina tedesca, sede di una importante centrale nucleare, ma già dalle prime scene ci rendiamo conto che non è poi così tranquilla: una serie di ragazzini scomparsi ha gettato la città nel panico e nella paura.
Scopriamo che avvenimenti simili erano già capitati 33 anni prima, nel 1986.

“Ma è come stranger things!” direte voi: ragazzino scomparso, poliziotto in cerca di prove, famiglia distrutta dal dolore, “Winden è come Hawkins”. Nulla di più sbagliato.
Man mano che procediamo con gli episodi vediamo venire a galla vecchi segreti sepolti nel passato dei protagonisti e delle loro famiglie, frammentando il tessuto narrativo nello spazio e nel tempo, seguendo un triplice binario che collega passato, presente e futuro in un loop inesorabile.

L’oscurità (eh si chiama così la serie) sembra attanagliare Winden con una pioggia costante del freddo inverno TETESKO, in un opprimente senso di malinconia.

“C’è del marcio a Winden e ne facciamo tutti parte” si sente spesso ripetere nella serie.

Un po’ Twin Peaks, un po’ Ritorno al Futuro, un po’ Stranger Things. Ma sono solo riferimenti molto leggeri poiché Dark riesce a creare la sua identità senza bisogno di facile citazionismo, prendendo solo spunto da queste serie, dando origine alla propria narrazione nella quale tutti gli elementi si muovono come perfetti ingranaggi di un vecchio orologio dove il tempo, appunto, è il vero protagonista.

Superata la difficoltà iniziale (prime 3-4 puntate) di riconoscere i vari personaggi tra l’86 e il 2019, o memorizzarne i nomi, ecco che l’immersione nelle dinamiche, negli intrighi, nei rapporti interpersonali, sarà totale e la voglia di sbrogliare la matassa spazio-temporale di mistero che avvolge Winden vi terrà incollati allo schermo.

Se amate i viaggi nel tempo, i paradossi, l’ineluttabilità del destino e, perché no, i wormholes non avete scuse, questa è la serie che fa per voi!

Voto: altamente consigliata