Parto subito col dirvi che io sono un fanboy di Destiny. La presentazione del primo capitolo all’E3 del 2014 mi convinse a preordinare subito la Ps4 in bundle col gioco e da allora non me ne sono mai pentito. Certo, ha avuto i suoi alti e bassi ma non posso che ritenermi soddisfatto dall’esperienza che ho vissuto, ecco perché ho atteso con trepidante eccitazione ed un sacco di curiosità l’uscita di questo secondo capitolo. Volevo vedere cosa avrebbe tirato fuori Bungie questa volta e dopo un’intensa settimana di gioco mi sento pronto per poterne parlare profusamente, analizzando i dati in mio possesso (attenzione, contiene SPOILER).

La trama principale (che vi permette di arrivare agilmente al livello 20 col vostro personaggio, permettendovi di sbloccare gli armamenti più potenti) è bella e concreta, però poteva benissimo essere la storia di un DLC (tipo “Il re dei caduti” per citarne uno) e la condizione di “senza luce” secondo me, poteva benissimo durare un po’ di più.

Nonostante venga mostrato poche volte, la caratterizzazione del cattivone di turno, tale Ghaul, è apprezzabile, permette infatti di capire bene come mai questo guerriero Cabal si sia messo in testa di rubare la luce ai guardiani terrestri. La pecca più grande, secondo me, è lo scontro finale: breve e decisamente troppo facile a causa di alcune facilitazioni che permettono la carica veloce della nostra super mossa, rendendo la lotta simile ad una passeggiata nel bosco.

Destiny Ghaul

La grafica, la qualità delle cutscene (sopratutto la prima) e i pianeti che andremo a visitare sono davvero ben fatti. L’open world è dove si vedono la maggior parte dei miglioramenti e presenta molte “Avventure”: piccole imprese che non aggiungono molto alla storia principale ma che ti permettono di esplorare zone altrimenti inaccessibili e che spesso racchiudono alcuni dei panorami più belli del gioco; un sacco di nemici, forzieri e bottino un po’ ovunque, che donano un sostanzioso senso di progresso del proprio personaggio: in pratica gli sviluppatori hanno reso il “girare a caso” molto più divertente.

La bellezza e la vastità delle cose che puoi fare nei vari pianeti mette in risalto il lato “negativo” del gioco: in sostanza Bungie ha deciso che tutto quello che siamo in grado di fare è sparare. Mi spiego: in ogni pianeta esistono delle zone chiamate “Lost Sector”, cioè delle caverne (alcune molto, molto belle) ricche di nemici e di equipaggiamenti molto potenti. In quanto “Lost” ti aspetti di dover esplorare bene il pianeta per trovare questi anfratti, invece, appena apri la mappa sono comodamente segnalati rendendo così meno divertente la componente dell’esplorazione. Sono inoltre spariti gli oggetti “nascosti” vedi gli Spettri o i frammenti calcificati (presenti nel terzo DLC del primo Destiny) che obbligavano il giocatore ad ingegnarsi per poterli raccogliere tutti.

Destiny Eververse

Il vero tasto dolente sono le microtransazioni, oramai sempre più presenti. L’everversum era partito come un semplice negozietto dove poter acquistare degli emote per personalizzare ulteriormente il proprio personaggio…oggi invece puoi trovare in partita o acquistare degli engrammi luminosi che contengono, oltre agli emote, armature, astori, navette o shader.

Proprio gli shader, che permettono di modificare i colori della propria armatura, sono al centro di una furiosa critica: nel primo Destiny potevi usare lo stesso shader più e più volte, in Destiny 2 uno shader modifica un pezzo di armatura e poi si consuma: vuoi l’armatura dello stesso colore? O hai fortuna e trovi tutti gli shader uguali o devi acquistarli all’everversum oppure sticazzi e via di armatura modello Arlecchino che fa sempre carnevale.

L’impressione è che la barriera del “pay to win” si stia lentamente dissolvendo e arriverà il momento dove non servirà più fare farming selvaggio nella speranza di trovare l’arma esotica che tanto desideriamo, poiché basterà acquistarla(pagando soldi veri).

In conclusione posso dire che, nonostante alcune scelte che mi hanno fatto storcere un po’ il naso, Destiny 2 mi ha convinto alla grande. L’esperienza di gioco è stata notevolmente cambiata e migliorata sotto molti aspetti, rendendo questo secondo capitolo molto simile ma decisamente diverso dal primo. Non vedo l’ora di tuffarmi nel nuovo raid assieme al mio clan → Fanacea (se avete una PS4 siete i benvenuti) e sopratutto aspetto con curiosità incendiaria l’espansione invernale “La maledizione di Osiride” che ci riporterà su Mercurio!

Destiny 2 potete acquistarlo –> qui!

Destiny 2