Prendete un peccatore irriverente, i sette vizi capitali, un immenso collage di quadri e stravaganti musiche rinascimentali. Aggiungete un pizzico di animazione. Mischiate bene e servite su Steam.

Ecco l’essenza di Four Last Things, letteralmente “le ultime quattro cose” che l’anima deve affrontare secondo l’escatologia cristiana, ovvero: morte, giudizio, paradiso e inferno.

Questo piccolo punta e clicca creato dall’animatore inglese Joe Richardson vi farà strabuzzare gli occhi, se non altro per l’incredibile mix di opere (Pieter Bruegel il Vecchio e suo figlio Pieter Bruegel il Giovane, Jan van Eyck, Hieronymus Bosch e molti altri) da cui è composto e animato, che lo rendono un vero e proprio omaggio all’arte rinascimentale.

Qui sotto potete vedere un esempio della tecnica utilizzata per creare la grafica del gioco, non oso neanche immaginare il tempo impiegato a scontornare tutti questi quadri. Chapeau.

Altra caratteristica saliente del gioco sono le piccole (a volte quasi impercettibili) e spassose animazioni che danno vita allo sfondo e i dialoghi, divertenti e spesso al limite del nonsense inglese più puro.

Questa scena in particolare si è aggiudicata il mio personalissimo premio di “miglior rottura della quarta parete”.

“Who are you guys?”

Scopo del gioco

La storia di fondo è abbastanza semplice. Per colpa di un incubo infernale vi precipitate di corsa in chiesa a chiedere l’assoluzione per tutti i vostri peccati: i preti tuttavia non possono concedervela, perché li avete commessi sotto un’altra parrocchia.
Fortunatamente per voi esiste una scappatoia a questa bizzarra regola clericale: se commetterete un peccato per vizio sotto la loro giurisdizione, grazie a questi potranno perdonarvi in retroattivo anche per tutti gli altri.

Dovrete quindi raggiungere una città vicina e compiere una serie di azioni in modo da peccare di Gola, Avarizia, Accidia, Ira, Lussuria, Invidia e Superbia. Gotta Catch’Em All!

Hieronymus Bosch- The Seven Deadly Sins and the Four Last Things

Hieronymus Bosch – The Seven Deadly Sins and the Four Last Things

Come si gioca

Gli enigmi che portano al compimento dei peccati sono molto vari, a seconda del vizio: per capire come risolverli potete compiere tre tipi di azioni.

  • Guardare: vi fornirà qualche informazione su ciò che state esaminando
  • Parlare o mangiare
  • Toccare, prendere o schiaffeggiare: non potete sapere quale succederà con assoluta certezza, ma niente paura, le risposte sagaci del nostro uomo sapranno sempre trarvi d’impaccio e non ci saranno conseguenze se non il vostro divertimento!

Può capitare di rimanere bloccati in qualche punto, ma non vi preoccupate: se il gioco non vi mette in condizione di tentare nuovamente un certo tipo di approccio, vuol dire che c’è un altro modo, non che avete sbagliato e dovete rifare tutto.

Spesso i giocatori non avezzi al genere non notano che il cursore del mouse cambia leggermente se c’è la possibilità di interagire con qualcosa, e si precipitano a cliccare ovunque: operazione che alla lunga diventa oltremodo frustrante, oltre che una perdita di tempo.
Non fatelo, perché in un gioco come Four Last Things ci sono centinaia di dettagli sullo sfondo: prendetevi il tempo per ragionare su ciò che vedete e non fissatevi su cose che non portano a nulla già dal primissimo click.

Dopo il sacro giudizio v’attende…

Il paradiso o l’inferno ovviamente! Riuscirete ad evitare le fiamme della dannazione eterna?

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Four Last Things è disponibile su Steam per PC e Mac e da gennaio 2018 lo trovate anche sull’Apple Store per iOS e su Google Play per Android.

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