La settimana scorsa ho avuto l’occasione di andare a vedere in anteprima Jumanji 2 Benvenuti nella Giungla, film sequel di Jumanji, in uscita nelle sale italiane il 1 gennaio 2018. Se non avete idea di che cosa sto parlando, ecco a voi il trailer.

Personalmente non sono mai stata una grande fan di Jumanji, perchè da piccola sono rimasta terrorizzata dalla scena in cui il bambino viene risucchiato all’interno della scatola e non ho più voluto vederlo fino a che non sono diventata grande abbastanza per non avere incubi al riguardo. E quindi per me non è un film che ha segnato la mia infanzia, ma solo i miei sogni.

Ho visto questo film con occhi diversi dai vostri probabilmente, con l’unico effetto nostalgia dovuto al fatto che comunque manca un grande attore come Robin Williams a sostenere la comicità e drammaticità di una storia come solo lui sapeva fare.

Nel cast troviamo invece Dwayne The Rock Johnson, Jack Black, Kevin Hart, Karen Gillan e Nick Jonas che sono i protogonisti di questa nuova partita a Jumanji.

Eravamo rimasti con la scatola del gioco su una spiaggia, ed è proprio così che inizia, quando due ragazzi la trovano e la portano a casa. Siamo nel 1996.

Un gioco da tavolo? Chi ci gioca più!

Nella notte, si sentono i tamburi e il gioco da tavolo è diventato un gioco per console. Alex decide così di iniziare la sua partita, e finisce dentro Jumanji.

Con un salto temporale di più di vent’anni arriviamo ai giorni nostri, in un liceo, dove quattro ragazzi si ritrovano in punizione assieme, e scoprono un vecchio videogioco: Jumanji. Per far passare il tempo decidono di iniziare un partita, e vengono risucchiati (si lo devo ammettere, ho avuto un po’ di paura, i traumi infantili sono difficili da superare anche a 27 anni) nel videogioco, sostituiti da un avatar. Proprio come nel primo film, anche loro devono giocare insieme per riuscire a superare tutte le prove e le sfide che la partita richiede, e alla fine, pronunciare Jumanji per uscirne vincitori.

Personalemente l’ho trovato un film molto divertente e carino, ma forse sono anche di parte visto che adoro il cast che lo compone. Se dovessi definirlo in un certo modo sarebbe qualcosa del genere: quando il Breakfast Club va in punizone sull’isola di Lost. Cioè dei ragazzi diversissimi tra loro si ritrovano a dover passare del tempo assieme, in un posto ostile come può essere una giungla, e a dover dare affidamento l’uno sull’altro per sopravvivere. Ma non solo, le proprie personalità sono invertite, infatti abbiamo il giocatore di football che si trova a essere la spalla del grosso The Rock che è in realtà il mingherlino nerd che sfrutta per fare i compiti. La ragazza timida e solitaria è un’affasciante “uccidi uomini” e la classica bionda regina della scuola si ritrova a essere “un uomo in sovrappeso di mezza età”. Una partita a Jumanji insegna a fare squadra. E a stare attenti ai rinoceronti.

Vi consiglio di andarlo a vedere, se non tanto per l’effetto nostalgia, almeno per quello di farvi due risate e andare a letto con il suono di tamburi che vi perseguita.