AsianFiles: 5 film asiatici sulle Arti Marziali

5 film sulle arti marziali

Dopo il primo articolo sui 5 film asiatici che non ti faranno rimpiangere Hollywooddove ho elencato diversi film per diversi generi, è giunto il momento di consigliare film divisi in generi specifici e come primo di questi consigli non si poteva partire se non dai film sulle arti marziali.

Quindi poche ciance e iniziamo a parlare di film da cazzotti e piedate in faccia che rappresentano al meglio il successo del cinema asiatico in occidente e partiamo con un classico intramontabile:

1. Drunken Master

È un film del 1978 diretto da Yuen Wo Ping, con Jackie Chan.
È stato il film che ha definitivamente consacrato Jackie Chan un’icona del genere, dopo essersi spianato la strada con “Il serpente all’ombra dell’aquila” considerato vero prequel di questo film poiché presenta gli stessi attori e lo stesso regista.
In questo film Jackie da piena dimostrazione delle sue doti di lottatore, praticando (imitado) diversi stili del kung fu tra cui lo stile del serpente, della gru, della tigre, della scimmia e infine quello che da il nome al film: lo stile dell’ubriaco.

I vecchi videogiocatori si ricorderanno sicuramente Lei Wulong, personaggio ricorrente della serie Tekken inspirato proprio a Jackie Chan; uno degli stili di Lei è proprio quello dell’ubriaco.
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Va detto però che se volete vedere uno dei combattimenti di arti marziali migliori del cinema dovete assolutamente recuperare il film Wheels on Meals, in italiano Il mistero del conte Lobos, per gustarvi Jackie Chan darsele di santa ragione contro Benny “The Jet” Urquidez. Qualcosa di maestoso.

2. The protector

Non mi vorrei soffermare esclusivamente sulle arti marziali cinesi come il kung fu perciò al secondo posto ci ficco dentro un film thailandese con protagonista uno dei migliori lottatori degli ultimi anni: mister Tony Jaa.
Con The Protector, film del 2005, si rafforza definitivamente il sodalizio tra Jaa ed il regista Prachya Pinkaew che già aveva funzionato per il film precedente Ong Bak (2003) dove vediamo esibita, tra straordinarie acrobazie, ginocchiate sul mento e gomitate sulla capoccia, la tecnica del Muay-Thai in tutto il suo splendore.
Ero indeciso se inserire uno o l’altro, entrambi ottimi film, ma ho optato per The protector per una scena in particolare: il lunghissimo piano sequenza del ristorante, dove il nostro protagonista, salendo una scalinata, picchia ogni singola persona gli si pari davanti devastando porte, tavolini e gettando gente giù dalle balaustre. Capolavoro!
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3. Chocolate

Restiamo in Thailandia e ancora con il regista Prachya Pinkaew, questa volta però parliamo di un film con una protagonista femminile, Yanin “Jeeja” Vismistananda, al suo debutto cinematografico: Chocolate.
La trama di questo film è semplice, una ragazzina autistica, dopo essere venuta a conoscenza che la madre deve sottoporsi ad un trattamento di chemioterapia molto costoso decide di andare a riscuotere i prestiti fatti da sua madre a diversi imprenditori della città ma questi, essendo stronzi, non le vogliono restituire un centesimo e la cacciano via a pedate.
Essendo un film sulle arti marziali la ragazzina non si ritrova un autismo alla Simple Jack o alla Rain Man, ma ha la capacità di memorizzare ed eseguire perfettamente tutte le mosse dei film di Bruce lee e Tony Jaa (autocitazionismo del regista a gogo proprio) che vede in TV.
Ecco che allora si ripresenta dai debitori spaccando tibie e peroni a tutti gli scagnozzi che questi le lanciano contro, in un susseguirsi di scene action una più bella dell’altra.
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4. The Raid


Passiamo quindi dalla Thailandia all’Indonesia, per parlare del più recente dei film presentati in questo articolo,The Raid – Redenzione, del 2011, di Gareth Evans e con l’attore protagonista Iko Uwais.
L’apertura del film avviene in un condominio nei bassifondi di Giacarta: una squadra selezionata di 20 uomini della polizia tra cui il protagonista arriva e fa irruzione nell’edifico, Il team si propone di uccidere il signore del crimine che risiede nell’ultimo piano del palazzo.
Da qui parte una lotta, piano per piano, tra forze di polizia e criminali, sia con armi da fuoco sia con i classici pim! pum! pam!  di pugni rotanti e calci volanti.
C’è da dire che oltre ad essere un grande film di arti marziali l’ho apprezzato molto anche dal punto di vista di trama e messa in scena, è un film che al di là dei pugni va assolutamente visto, come il suo seguito del 2014,The Raid 2: Berandal, sempre diretto ed interpretato dalla coppia sopracitata.
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5. Ip man


Torniamo in Cina e torniamo a parlare di kung fu, o per essere più precisi della disciplina del Wing Chun, e lo facciamo con Ip Man, film del 2008 con Donnie Yen, basato sulla vita di Yip Man, un maestro di arti marziali e la prima persona dedita ad insegnare l’arte apertamente, famoso anche per essere stato il maestro di Bruce Lee.
Il film si concentra sugli eventi che prendono luogo nella città di Foshan negli anni 30, dove Yip Man vive con la sua famiglia, durante la Seconda guerra sino-giapponese.
Film biografico ben fatto e davvero gradevole, con all’interno qualche sequenza di combattimento realizzate con pulizia e delicatezza degne di nota.
Il film ha avuto talmente successo da aver spinto alla realizzazione di due seguiti ufficiali, 2010 e 2015, e alcuni non ufficiali usciti solo per il mercato cinese o per la tv.
Qui cazzotti e ginocchiate lasciano posto a un susseguirsi di colpi e movimenti sinuosi, rappresentazione alta e poetica di questo stile di combattimento.
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Menzione d’onore:

Prima che qualcuno possa domandarsi perché io non abbia inserito nessun film di Bruce Lee all’interno di questa classifica (che poi più che una classifica sono 5 film del genere che mi sono piaciuti particolarmente) lasciando fuori capolavori come Enter The dragon o Dalla Cina con furore., la risposta è che semplicemente vorrei dare per scontato che film di quel calibro siano stati visti e rivisti da chiunque stia leggendo quest’articolo.

Alla prossima puntata sul cinema orientale con i 5 migliori film in costume ambientati nella Cina antica e/o nel Giappone feudale. See ya!

 

2 commenti su “AsianFiles: 5 film asiatici sulle Arti Marziali

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