Alien Covenant: haters gonna hate

Negli ultimi giorni sono uscite diverse notizie su Alien Covenant (ultimo capitolo del franchise creato da Ridley Scott) ed è subito (di nuovo) polemica. In particolare mi riferisco al fatto che a quanto pare verranno svelate le origini del leggendario mostro.

In questi ultimi anni, ovvero dall’ascesa di Christopher Nolan in poi, (non è colpa sua poverino) abbiamo assistito allo svisceramento di antichi miti intoccabili nella forma di film-spiegoni come: “ciccio pasticcio – le origini”, “Totò contro Maciste – il prequel” o addirittura dei mega documentari sui transformers con la pretesa di rendere scientificamente realistici e credibili dei robot alieni giganti  che si trasformano in camion e mangiacassette viola (benissimo).  Tutto questo spiegare ha portato ad una smitizzazione di alcune storie (leggi anche saghe) iconiche che erano sempre rimaste avvolte nel mistero. Ora molti fan vogliono mettere fine a questo delirio.

Giusto? Sbagliato? Come sempre non esiste una risposta univalente; dipende come uno lo fa: vedi “Wolverine: le origini” oppure “Rogue (MAMMAMIA) One”. Di certo noi non possiamo ancora saperlo, soprattutto perché non sappiamo se questa rivelazione sia importante per la trama e per la definizione del mostro che (ricordiamolo) Scott stesso diede alla vita quasi 40 anni fa.

Ma andiamo con ordine per non farci prendere dal panico ignorante da Hater per partito preso. CHI OLTREPASSA QUESTO PUNTO SA CHE POTREBBE INCONTRARE DEGLI SPOILER SELVATICI RIGUARDANTI LE ULTIME NEWS.

La notizia della polemica

La notizia di cui vi parlo è trapelata da Bloody Disgusting e i09 e va ad ampliare una scena che abbiamo già intravisto nel teaser trailer (che trovate qui) nella quale Christopher (interpretato da Billy Crudup) veniva attaccato da un facehugger. I due siti l’hanno descritta in questo modo:

David sta facendo fare un giro a Christopher nel suo laboratorio, dove sta lavorando per conto suo su creature ingegnerizzate geneticamente; queste creature lo hanno affascinato fin dagli eventi della Prometheus. David mostra a Christopher una serie di uova molto familiari che fanno parte del processo e gli rivela che ha bisogno di un ospite umano per completare la loro nascita. Quell’ospite ovviamente è Christopher stesso.

Secondo quello che riporta i09

Vediamo il capitano Oram parlare ad un androide interpretato da Michael Fassbender. Non si tratta del nuovo modello Walter. È David, l’androide che abbiamo visto in Prometheus che spiega ad Oram di essere diventato uno zoologo dilettante. Mentre l’inquadratura indugia su dei campioni dissezionati, David gli rivela che sta studiando gli xenomorfi. Spiega che ha osservato come i “portatori” insettoidi esplodono dalle spore per infettare gli ospiti e creare forme di vita ibride. David parla con ammirazione delle qualità adattative degli xenomorfi (mi ricorda qualcuno) mentre guida Oram fino ad una camera sotterranea piena delle iconiche sacche aliene. Oram si informa sul loro stato e David risponde che stanno “aspettando la loro madre”, dicendogli che sono “perfettamente innocue, te lo assicuro”. I lembi di una delle sacche si aprono mostrando del movimento oltre la membrana offuscata. Oram si sporge sopra all’apertura per sbirciare dentro ed un face-hugger si lancia verso la sua testa. David guarda impassibile Oram mentre lotta e poi muore.

È probabile che la scena che abbiamo appena letto serva a chiarire il ruolo di David nella creazione di questa serie di uova in particolare (non dell’intera specie). La nascita dello xenomorfo disegnato da Giger non è mai stata indagata appieno e come abbiamo potuto vedere dalle prime immagini della creatura a quanto pare manca volutamente il tipico aspetto biomeccanico che tanto aveva caratterizzato il primo capitolo della saga

perché, come ci fa sapere il Production Designer Chris Saegers “ci stiamo avvicinando”.

Fan theory

Tra i fan esistono diverse teorie su quale possa essere la spiegazione di tutto ciò, le più attendibili o perlomeno le più augurabili sono quelle che vogliono David come perfezionatore di un lavoro già fatto dagli ingegneri in passato. Ridley Scott parlando dell’Intelligenza Artificiale dice che essa è incapace di essere “autenticamente creativa” suggerendo (forse) che David non può aver creato qualcosa da solo. Tutto ciò ricorda incredibilmente la situazione di Elizabeth Shaw nel primo film: incapace di creare la vita ma alla fine comunque Madre di un mostro.

Altri indizi

I più attenti avranno notato che l’assenza di componenti biomeccaniche nell’alien non è l’unica differenza dal design originale. Nei pochi frame che lo ritraggono vediamo le anche le zampe (sia anteriori che posteriori) più animalesche introdotte dal terzo/quarto capitolo della saga nonostante questi capitoli siano stati recentemente eliminati dalla timeline ufficiale.

In pratica (come mi faceva notare qualche sera fa il Giovane Neil) questo xenomorfo è molto più animalesco di quello conosciuto su LV-426. Che questa sia una necessità data dai tempi? L’alien lento ed umanoide del 1979 non è più così spaventoso? Oppure si tratta di una scelta ponderata? Voi cosa ne pensate?

Conclusione

Ridley Scott non è un regista che lascia le cose al caso, anzi. In Prometheus ogni elemento era perfettamente posizionato sulla tela che aveva predisposto con Alien: con questo terzo film dovremo cominciare ad unire i puntini ed intravedere il disegno finale. Per odiare c’è sempre tempo, prima bisogna vedere. Adesso scusate ma devo andare a scrivere su twitter quanto odio Jurassic World e Terminator Genysis, cazzo se li odio.

HAIL FANACEA!

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