Alien Covenant: tutti i segreti del trailer

Pochi giorni fa è uscito l’atteso trailer di Alien Covenant, Prequel dell’omonima saga horror e sequel della nuova trilogia inaugurata da Prometheus. La sinossi ufficiale del film ci dice letteralmente: “Diretta su un remoto pianeta ai margini della galassia, l’equipaggio della Covenant scoprirà quello che credono essere un paradiso inesplorato, ma in realtà si tratta di un oscuro e pericoloso mondo il cui unico abitante è il sintetico David, unico sopravvissuto della spedizione Prometheus”

Leggendola non potevo fare a meno di fantasticare sul film, ed ora che è finalmente arrivato il trailer molte delle mie fantasie hanno preso forma concreta. Il trailer lo trovate qui. La prima visione mi ha lasciato un po’ perplesso, Scott non si tradisce dal punto di vista registico ma ho paura dell’ennesimo remake di Alien, tuttavia ad una seconda visione ho cominciato a notare tutta una serie di particolari che potrebbero ribaltare la situazione. Andiamo a vederli uno per uno!

Paradise Lost

Questo era uno dei titoli valutati per il film, ovviamente riferito al “paradiso perduto” degli uomini. Paradise è il pianeta in cui l’umanità avrebbe dovuto concludere il suo viaggio dopo essersi dimostrata degna dell’amore dei suoi creatori. Gli uomini sarebbero giunti qui per essere accolti come figli da questi esseri superiori, ma qualcosa “circa duemila anni fa” andò storto e la collera divina che doveva distruggere la razza umana si rivoltò invece contro dio stesso. Alla fine di Promethus Elizabet Shaw non desidera altro che risposte e nel tentativo di contattare questi creatori di uomini decide di fare rotta verso il loro pianeta di origine. Il pianeta su cui si svolgerà il film deve essere per forza questo, non può essere né LV-223 né LV-426 tanto che il sistema di pianeti non sembra corrispondere a quello del primo Alien.

Il pianeta risplende di una bellezza primordiale, ma la luce è fredda, ricorda gli scenari della scena introduttiva di Prometheus. Nonostante questa somiglianza dubito si tratti dello stesso luogo. Sono ancora convinto che la prima scena di Prometheus fosse ambientata sul nostro antico pianeta.

L’equipaggio della Covenant sbarca con uno shuttle (un modulo separato dal blocco principale) per esplorare il pianeta non ancora colonizzato, quelli che ne escono sembrano soldati armati ed ovviamente noi, pregustiamo già una bella carneficina in stile Aliens, quelle armi non gli serviranno, il demone che si apprestano a combattere non è un semplice “animale”. In mezzo a loro (non sappiamo ancora in che ruolo o con che scopo riconosciamo quello che probabilmente sarà il nuovo androide Walter. Vi ricorda qualcuno?

In una delle scene in cui i soldati avanzano in esplorazione ho notato un particolare che mi ha fatto vaneggiare per ore sul suo significato, le vedete bene? Spighe. La squadra si sta muovendo attraverso un campo di grano. Curioso trovare del grano su un pianeta alieno no? No. Se abbiamo capito qualcosa di Prometheus è che la nostra razza discende da quella degli ingegneri ed il grano è stato ed è una delle fonti di alimento che ci ha accompagnati per tutta la storia, e non solo. Mi ritrovo a sperare intensamente che Scott sviluppi ulteriormente  la tematica religiosa/cristiana introdotto dal precedente capitolo. Vedendo queste immagini riesco quasi a percepire l’antico splendore di Paradise, il sole, la vita. Ora è tutto freddo.

Attraverso alcune foto del set Australiano del film scopriamo che “Paradise” subì una catastrofe di proporzioni bibliche ed assieme a lui, i suoi abitanti [qui potete trovare il link alla foto in questione, a me sembra di rivedere Pompei]. Quello che stanno esplorando i passeggeri della Covenant è un pianeta maestoso quanto morto, allo stesso modo della mummia di un faraone.

Ma la morte di alcuni è la vita di altri e Paradise non è semplicemente morto, è anche rinato, rinato in un modo orrendo e terribile. La mia ipotesi è che debba essere andato storto qualcosa con le “armi biologiche” degli ingegneri e che sono stati loro stessi a pagarne il prezzo, mentre i mostri che avevano cercato di distruggere hanno prosperato, infettando le forme di vita originarie del pianeta, trasformandole. Una versione planetaria di quello che è successo in Prometheus a persone ed animali. Un mondo Alieno e mortale, Figata.

In questa scena vediamo le spore “aliene” che molto probabilmente infetteranno il primo passeggero. Quello che ci immaginiamo è che questo sarà il primo “inconsapevole” infetto che tornando a bordo condannerà a morte tutto l’equipaggio. Le conseguenze di questa scena ci catapultano di nuovo alla scena iniziale del trailer.

L’infezione

All’inizio del trailer possiamo vedere l’inizio della fine: una donna è intrappolata in un laboratorio e non le viene permesso di uscire per evitare che l’infezione si propaghi, la scena è parallela a quella del primo Alien, ma è resa in maniera molto più inquietante dal fatto che la donna è intrappolata con l’infetto in preda ad una violenta mutazione.

La scena è chiara, sappiamo benissimo cosa succederà a quella donna, è condannata a morte.

la cosa che più mi ha colpito però è che sia sul volto della donna che la tiene in isolamento sia nel corridoio ci siano delle vistose macchie di sangue, perciò è successo di sicuro già qualcosa di terribile li fuori, allora perché metterli in isolamento?

Che razza di impronte sono quelle?

Il Juggernaut

Probabilmente dopo una prima ispezione, l’equipaggio indagherà sull’unico oggetto presente in zona, il Juggernaut, ovvero una delle navi degli ingegneri. Questa astronave è quella di Prometheus, lo possiamo ben immaginare dato che il suolo sembra reduce da un atterraggio di fortuna relativamente “recente” (vedi gli albero strappati). Già, questa è la nave che ha portato su Paradise la dottoressa Shaw e David, ma dove sono loro?

In questa sequenza possiamo notare come la vegetazione sia cresciuta all’interno del veicolo abbandonato, sono passati mesi? Anni? Dove è la Dottoressa Shaw? Cosa è successo alle giare contenenti il black-oil nascoste nel ventre della nave? Si sono aperte?Sono la causa della mutazione di Paradise?

Il Neomorfo

Stando a quanto dichiarato in un’intervista, Michael Fassbender avrebbe confermato la presenza del “Neomorfo” come mostro del film. Se fosse vero si tratterebbe di  una variante dell’alien classico già comparsa nei primi concept del proto-alien di Prometheus.

In Prometheus nella fase finale si optò per una creatura simile al Neomorfo ma con delle piccole differenzecome la mancanza di spine dorsali, cosa ed un colore più scuro, la creatura fu denominata Deacon. 

C’è da presumere che però quello sia rimasto bloccato su LV-223. Il Neomorfo invece potrebbe essere generato proprio dalle spore che abbiamo visto prima. Secondo i concept questo nuovo alieno dovrebbe assomigliare ad uno xenomorfo ma avrebbe la pelle bianca/traslucida, una testa bombata come quella dei delfini ed una coda da anguilla.Sembra logico aspettarsi anche un nuovo tipo di “gestazione”, ma torniamo un attimo alla scena iniziale:

Quello che abbiamo visto sulla schiena del primo infetto potrebbe essere il famigerato “backburster”, una sorta di chestburster che esce dalla schiena o dalla gola. Mentre inizialmente mi aveva dato più l’impressione di essere una mutazione, nei frame successivi diventa evidente che si tratta di un organismo che si sta facendo strada nell’organismo ospite fino alla superficie. Disgusting (ci piace).

ma prestate attenzione ad un piccolo particolare, perché se effettivamente il neomorfo sarà biancastro in questa scena possiamo dedurre che questo sia il suo stadio embrionale.

riuscite a vedere le spine bianche che escono dalla schiena? Inizialmente ero un po’ scettico a riguardo, poi ho guardato con attenzione una scena:

qui una delle componenti dell’equipaggio spara ad un oggetto che provoca una grossa esplosione. Lei stessa viene investita e probabilmente uccisa dall’impatto. Ma cosa potrebbe giustificare un gesto del genere? Il colpo era davvero rivolto all’esplosivo?

Ad una prima occhiata sembrerebbe di si, ma se facciamo più attenzione possiamo notare un movimento al centro dello schermo.

sembra proprio bianchiccio e con gli speroni dorsali. Ok, prenoto già il cofanetto in blu-ray, ho un’altro mostriciattolo assassino da amare.

Lo Xenomorfo

Che ci fosse un nuovo tipo di alieno era certo fin da subito, quello che non si sapeva è che se questa volta avremmo visto il leggendario xenomorfo. La risposta è arrivata: la creatura che ha terrorizzato ed affascinato tutti noi dal 1979 è tornata. Sicuro? Certo che sono sicuro, ho visto il trailer frame per frame svariate volte ed eccovi qui la prova:

Hey ma quello non ha proprio la forma di un uovo di xenomorfo sembra fatto a pera!

Sicuro? Guarda bene!

Guarda meglio…

Si, è proprio lui, il nostro amico degli abbracci gratis. Se poi avessimo ancora dei dubbi nella scena finale possiamo vedere una chiara auto-citazione di Scott al primo capitolo di Alien

una scena di sesso tra due membri dell’equipaggio presente nella prima scrittura di Alien ma che poi fu tolta e poi la coda dell’alieno che si infila tra le gambe. Anche questa ripresa dalla misteriosa/inquietante scena dello “stupro” di Lambert

Infine per premiarci dell’attesa ecco che il nostro mostro preferito ci regala un sorriso cromato un secondo prima di macellare brutalmente il ragazzo nella doccia.

È tornato.

David, the enchanted Boy

Se vi state ancora chiedendo chi è il tizio che sbarca per primo dal modulo della Covenant ecco la risposta: é ormai confermato che Michael Fassbender interpreterà due personaggi in questo film, entrambi androidi. Il primo lo abbiamo conosciuto bene in Prometheus (David) mentre il secondo (lo vediamo in molte scene del trailer) è molto probabilmente Walter visto il colore dei capelli e presumiamo sia il nuovo androide di bordo.

Questa scena misteriosa mi fa sperare di rivedere Guy Pearce nei panni di un giovane Weyland in compagnia del suo primo modello di androide, oppure come un ologramma che tiene compagnia a Walter. Per questo motivo mi aspetto che venga approfondita la storia di amore/odio tra padre e figlio narrata da Prometheus. Nel primo film abbiamo visto polverizzarsi tutte le speranze di David, che ora esiste senza uno scopo, senza un padre, senza la possibilità di essere mai più amato. Quello che mi auguro è che attraverso Walter ci sia un ricongiungimento “fraterno”, un contatto o un’unione con David. Credo ancora che sia lui il protagonista di questo film, e credo che vedremo le conseguenze della delusione che ha subito su LV-223. Cosa c’è di più terribile dell’odio maturato da un essere immortale condannato ad una vita di solitudine?

Se volete la mia questo è David e sono sicuro avrà un ruolo fondamentale nel disastro della Covenant. La cappa potrebbe essere il ricordo di un mondo che ormai non esiste più, in ogni caso è una bellissima immagine, una figura che si muove misteriosa nella notte illuminata per un’attimo dalla luce di un’esplosione. Ridley.

La Musica

Infine una piccola riflessione sulla musica che mi ha suggerito un amico (Morco Inopportuno). Io inizialmente avevo trovato completamente fuori luogo la scelta di inserire nel trailer una cover di Nature Boy di Nat King Cole. Poi Morco Inopportuno mi ha fatto notare quanto questa canzone fosse perfetta per il film: tutto quello che dovevo fare era interpretare l’amore non come amore romantico, ma come amore in senso lato. Il ragazzo della canzone ci dice che la cosa più importante che si possa imparare in vita è amare ed essere amati a nostra volta, ma la canzone ha un tono triste e malinconico, come se fosse un’amara lezione di vita. Ricordate il tema dell’amore verso il padre che domina totalmente il primo film? Già, la ricerca dell’amore del padre che a suo modo ogni personaggio racconta: David e Weyland, La Shaw e suo padre, l’umanità e gli ingegneri. Il ragazzo della canzone nei suoi lunghi viaggi per terre e mari ha imparato la lezione, per me quel ragazzo è David. Mi chiedo se il personaggio a cui si rivolge possa essere Walter, un se stesso del passato ancora inconsapevole di tutto.

il brano è di Aurora e lo trovate qui

Conclusione

Questo trailer, come succede sempre, ci lascia più interrogativi che risposte ma in un certo senso è proprio quello che cerchiamo in un film di Alien. Non sono sicuro di voler sapere più di così, forse è già troppo, ma comunque non vedo l’ora di vedere il film e scoprire cosa succederà. Ridley riesce sempre a trasportarmi in mondi lontani e tanto mi basta; respirerò la fredda e misteriosa aria di Paradise e vedrò ancora quel mostro che tanto ha ossessionato i miei sogni. Ma ora sono le 3 e mezza ed è ora di andare a dormire.

Il film Alien Covenant lo potete trovare Qui

HAIL FANACEA!

There was a boy
A very strange enchanted boy
They say he wandered very far, very far
Over land and sea
A little shy and sad of eye
But very wise was he

And then one day
A lucky day he passed my way
Then we spoke of many things:
Fools and kings
Then he said to me
“The greatest thing you’ll ever learn
Is to love and be loved in return”

1 commento su “Alien Covenant: tutti i segreti del trailer

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