Animali Fantastici e i Crimini di Grindelwald: alla ricerca di Credence

Sirius Black ha aspettato per 12 anni ad Azkaban, noi abbiamo dovuto aspettare solo per due anni il sequel di Animali Fantastici con il cliffhanger di Johnny Depp che si rivela essere Grindelwald. E ora, dovremmo aspettare altri 2 lunghissimi anni per sperare di avere qualche risposta alle milioni di domande che ci stiamo ponendo e alle teorie che ci stiamo costruendo.

Ho colto l’occasione dell’evento Maratona Animali Fantastici, dove hanno proiettato prima Animali Fantastici e dove trovarli e in seguito in anteprima Animali Fantastici e i Crimini di Grindelwald.

Attenzione, da qui in avanti SPOILER ALERT!

Il film comincia sei mesi dopo, con Gellert Grindelwald ancora prigioniero del Macusa, e con la sua estradizione a Londra, che diventerà in breve una spettacolare evasione. Non potevano mancare i bellissimi Thestral a trainare la carrozza magica adibita al trasporto del prigioniero.

Grindelwald riesce a fuggire e va a Parigi, sulle tracce di Credence, il potentissimo oscuriale che, come si poteva immaginare, non è morto. Si appropria di una casa uccidendo una giovane coppia e il figlioletto con un silenzioso (già, in questa saga lanciare incantesimi senza pronunciare le parole magiche è fattibilissimo) Avada Kedavra, riconoscibile solo dal classico bagliore verde. Un tributo ad Harry e a ciò che poi ha comportato essere “colui che è sopravvissuto”?

Passando poi ai personaggi principali troviamo il no mag Jacob insieme a Queenie, cosa scontata, se non fosse che lei gli ha applicato un filtro d’amore per farsi sposare. E non riesco a capire come sia riuscita, alla fine, a cedere lei stessa all’influenza e alle parole di Grindelwald.

Jacob a un certo punto si ritrova in presenza di un vecchietto sbucato dal nulla, e credo che tutti abbiano fatto un salto sulla sedia esclamando il suo nome quando ha detto di essere un alchimista immortale: Nicolas Flamel. Devo ammettere che quando poi ha aperto la cassaforte e si è intravista la pietra filosofale mi sono emozionata molto, peccato che il libro che ha tirato fuori dove un’immagine animata di donna gli dice di andare al cimitero ad aiutare gli altri, non abbia assolutamente senso.

Tina invece non sa cosa sono le fake news e ha deciso di credere a tutto quello che legge nei giornali sull’imminente matrimonio di Newt con Leta Lestrange. Peccato che Leta debba sposare il fratello di Newt, un noiosissimo auror che per certi versi e aspetti mi ricorda Percy Weasley. Come sia possibile ancora non l’ho capito, e con dei flashback della stessa Leta possiamo capire che il rapporto tra lei e Newt è sempre stato di amicizia. Erano due esclusi e solitari studenti a Hogwarts e si sono legati. Dopotutto Hogwarts, anche se una bellissima scuola di magia, resta pur sempre una scuola e tutti i ragazzini devono affrontare gli altri ragazzini. Harry è stato fortunato ad avere quasi sempre al suo fianco Ron ed Hermione.

Il buon Newt, prova qualcosa per Tina e non riesce nemmeno a dirglielo. Tutto quello che le vorrebbe dire, è che ha gli occhi di una salamandra. Battuta ben costruita che si porta avanti per tutto il film e raggiunge il suo apice sempre nel momento sbagliato.

Mentre per quanto riguarda Leta Lestrange viene svelato che ha “accidentalmente” ucciso suo fratello e quindi lei è l’ultima erede della famiglia Lestrange. Ma quindi, Rodolphus Lestrange e Rabastan Lestrange, rispettivamente marito e cognato di Bellatrix, da dove arrivano? Probabilmente l’affabile padre di Leta avrà messo incinta tutte le donne che trovava pur di avere altri eredi maschi. Ma comunque è una cosa che non torna e mi disturba un po’.

Il film si chiama pur sempre Animali Fantastici e quindi queste creature non possono mancare, anche se passano un po’ in secondo piano. Troviamo nuovamente lo Snaso, che personalmente si rivela il vero eroe del film riuscendo a prendere il Patto di Sangue stretto da Silente e Grindelwald, che è il probabile motivo per cui Silente stesso non poteva interferire. Si sono promessi di non combattersi. Peccato poi che la sete di potere abbia consumato uno dei due. E quando Silente guarda nello specchio delle Emarb, specchio che ricordiamo dovrebbe rivelare ciò che più profondamente il tuo cuore brama, vede lui e Grindelwald. Una scena che sta a confermare le teorie che Albus Silente era gay e aveva una relazione amorosa proprio con Gellert. Una cosa che però non torna, è che la scena mostrata nello specchio è un avvenimento accaduto nel passato e non semplicemente l’immagine di Grindelwald.

Newt quando è sulle tracce di Tina a Parigi trova indizi sugli animali del circo, ma non se ne preoccupa più di tanto. Solo per caso trova e salva uno Zouwu, un grande gatto-drago cinese che si fa ammaestrare con docilità, e in seguito gli darà una mano a scappare dal Ministero per arrivare direttamente al luogo dove Grindelwald ha preparato una trappola e si è trovato a raccolta con i suoi accoliti: un cimitero.

Ed è proprio nel cimitero Père-Lachaise, dove si trovano le tombe dei Lestrange, che si preparano a scoprire una verità: no, Credence non è Corvus Lestrange, il figlio perduto. Dopo il super discorso di Grindelwald genera un fuoco blu, e solo chi gli è realmente fedele riuscirà ad attraversare incolume. Tra questi Queenie. E ovviamente Credence. Mentre Leta Lestrange che cerca di contenerlo e contrastarlo, muore tra le fiamme. Mi chiedevo quindi, un fuoco così potente che a un certo punto assume anche la forma vera e propria di un demone alato che Grindelwald cavalca, è Ardemonio? Per fortuna arriva, con tutta la calma del mondo, Nicolas Flamel a spiegare a tutti che devono mettersi in cerchio e piantare le bacchette nel terreno per creare una barriera contenitiva, o tutta Parigi andrà a fuoco.

Uno dei personaggi che speravo fosse centrale è proprio lei, Nagini, la Maledictus che tutti conosciamo bene nella sua forma finale di serpente. Si vociferava addirittura che potesse essere la madre di Voldemort. Invece si trasforma solo due volte per pochi secondi, non dice niente per tutto il film e l’unica cosa che doveva fare (convincere Credence a non unirsi a Grindelwald) non riesce a farla. Vorrei che le avessero dato più importanza, più spessore a un personaggio che tutti conosciamo così bene e che tutti abbiamo temuto, fino a quando il buon Neville Paciock non le ha tagliato la testa.

Nel film dicono che una fenice appare sempre a un membro della famiglia Silente al momento del bisogno, ed è proprio Credence che trova una piccola fenice appena nata dalle ceneri, e lo vediamo nel finale, quando Grindelwald gli rivela la sua vera identità: Aurelius Silente. E la piccola fenice si trasforma nella conosciuta Fanny.

Più che i Crimini di Grindelwald questo episodio di Animali Fantastici si doveva chiamare: Chi è Credence? perchè tutto il film si basa su questo, sul mistero che avvolge le origini di questo potentissimo oscuriale. E Grindelwald in tutto questo centra solo perché lo vuole avere dalla sua parte.

Dopo quattro ore e mezza al cinema, sono uscita tutta contenta, perché lanciarmi nel mondo della magia che ha creato la Rowling è sempre bellissimo, ma il giorno dopo, quando mi hanno chiesto come era il film, ho dovuto rispondere con un grandissimo insomma. Non mi intendo di cinematografia, ma il film aveva dei tagli di regia che passavano da una scena all’altra facendoti esclamare un WTF perchè non erano ben collegati, buchi di trama e errori di date che un potterhead non può lasciar correre (come la presenza della McGranitt a Hogwarts nel 1927, quando è nata nel 1935). Io ho capito che JK può scrivere e inventare man mano quello che vuole, ma non può cambiare il passato. Soprattutto quando la tagline del film è Who will change the future?

Mi piace definire questo film come un film di passaggio, una intro al capitolo 3 di 5 di Animali Fantastici, e  non ci resta che aspettare.

A voi è piaciuto? Cosa ne pensate? Chi è Aurelius Silente?

Hail Fanacea

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