Batman Ninja: l’intrattenimento ignorante che (forse) ci mancava

Batman Ninja recensione

Un titolo imponente, altisonante, due parole che non lasciano spazio a dubbi e promettono solo bene: Batman Ninja.

Le prime notizie del progetto Batman Ninja arrivano a fine 2017, si tratta di un film d’animazione giapponese, che vede Takashi Okazaki al character design (che ha firmato Afro Samurai), ed altri nomi noti per lavori come Kill la Kill e le bizzarre avventure di Jojo. Insomma si preannuncia un lavoro di tutto rispetto.

Il trailer non delude, ed anzi fa aumentare a dismisura l’hype tanto che desideravo poter assistere alla sua proiezione nelle sale cinematografiche, ma purtroppo mi sono dovuto accontentare e aspettare che uscisse su Netflix.

Si parte in quarta, dopo letteralmente 30 secondi di introduzione, quelli che bastano a spiegare come faccia a finire Batman nel Giappone medievale, la “storia” ingrana e procede senza intoppi. Per farla breve Batman durante un blitz ad Arkham Asylum interrompe un esperimento di Gorilla Grodd che catapulta entrambi, insieme a molti altre nemesi dell’uomo pipistrello (e anche qualche suo alleato) in Giappone durante il periodo Edo.

Qui i cattivoni diventano i signori del Giappone e se lo contendono a suon di pugni di mecha, con il Joker che fa da padrone (ovviamente), Batman arriva e salva la situazione (e il Giappone).

Joker su Batman Ninja
Fa sempre la sua sporca figura

Le animazioni ed il design sono stupendi: tutti i costumi iconici vengono rivisitati da Okazaki con lo stile che lo ha reso famoso ed inconfondibile. La cura per i dettagli delle armature e dei vari costumi è tale che bastano a descrivere il personaggio che li indossa e lo caratterizzano più che a sufficienza. I colori accesi dei personaggi vengono ancora più accentuati dai paesaggi, che sono sempre rappresentati sfumati, come se fossero dei dipinti a sfondo dell’azione in primo piano.

Batman su Batman Ninja

Non aspettatevi colpi di scena, la trama procede lineare e serve solo come giustificazione di un collage di scene che fanno impallidire i migliori scontri di Pacific Rim.

Che siano Batman e il Joker che si menano a colpi di katana tra i tetti del castello, o il megazord dei cattivoni che scambia cazzotti con un golem formato da milioni di scimmiette (sì, scimmiette) le scene d’azione sono entusiasmanti ed adrenaliniche, tutte ben girate (non si soffre dell’effetto Transformers aka che cavolo sta succedendo non si capisce niente) e con la giusta dose di esplosioni. Su questo fronte assolutamente nulla da dire anzi, le scene scorrono talmente bene che non viene neanche da chiedersi “ma come mai c’è una batmobile nel Giappone medievale?” ma piuttosto “chissà come si schianta la batmobile contro quel mech”.

Purtroppo non basta solo l’azione a rendere buono un prodotto del genere. Perché per quanto siano entusiasmanti e coinvolgenti, dopo 80 minuti di mazzate praticamente fini a se stesse si arriva ai titoli di coda e ci si chiede se quello che si ha appena visto abbia avuto un senso oppure no.

Batman Ninja

Forse il metro di giudizio di questo film è proprio questo: volete vedere un lungometraggio che alla fine vi lasci qualcosa che non sia un semplice “WHOA MA HAI VISTO IL ROBOTTONE CHE FIGO?!?!”? Allora Batman Ninja non fa per voi.Se invece volete vedere una carrellata di costumi/robottoni e scenografie oscenamente belle, che si menano di santa ragione per 80 minuti allora dateci dentro e non rimarrete affatto delusi.

Personalmente 80’ minuti senza né capo né coda sono un po’ troppi, avrei apprezzato avere quantomeno una trama solida su cui costruire sopra una storia piuttosto che un collage di scene spettacolari. Ma tutto sommato il film scorre senza grossi tempi morti, e poi a vederlo con l’audio originale ci si piega dal ridere ogni volta che dicono Battoman.

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