Black Mirror inside Black Mirror: gli easter egg della quarta stagione

Black Mirror inside Black mirror: gli easter egg della 4 stagione

Black Mirror è una serie che quando ti prende, ti prende. Per questo prima di adesso non ho avuto il tempo giusto da dedicarle, cioè un intero giorno per guardare tutti gli episodi in binge watching. Perché è così che si affronta il male di vivere che questa serie trasmette: tutto su un colpo.

Ma questa quarta stagione, a differenza delle altre, è stata poco “Black Mirror”, e forse per questo sono riuscita a concentrarmi più sui dettagli di ogni singolo episodio, che sulle sensazioni di ansia e angoscia che di solito trasmette. Ecco qui di seguito un’attenta analisi degli easter egg che ho scovato.

Episodio 1: USS Callister

Gli easter egg di questo episodio di Black Mirror sono forse i più difficili da individuare.

Iniziamo dall’applicazione di appuntamenti che usa la receptionist Elena, che è la stessa che usava Cooper nell’episodio 2 della 3 stagione: Playtest (Giochi Pericolosi). Mentre il dispositivo neurale che Daly usa è prodotto dalla TCKR Systems, la stessa compagnia che ha creato il software di San Junipero, dell’omonimo episodio 4 della terza stagione.

Inoltre due dei pianeti menzionati “Rannoch B” e “Skillane IV” sono riferimenti ai nomi di due personaggi, Iain Rannoch e Victoria Skillane, dell’episodio 2 della seconda stagione: White Bear (Orso Bianco). Mentre il latte che beve Daly si chiama Raiman, il nome di un personaggio dell’episodio 5 della 3 stagione: Men Against Fire (Gli Uomini e il Fuoco) la cui famiglia possedeva una fattoria.

Episodio 2: Arkangel

La scena di guerra e violenza che viene mostrata alla piccola Sara subito dopo l’installazione del sistema Arkangel è una scena dell’episodio 5 della 3 stagione: Men Against Fire (Gli Uomini e il Fuoco).

Mentre nella stanza di Sara adolescente possiamo notare un poster di Tusk appeso sulla parete, il rapper che viene ucciso dagli insetti drone automatizzati nell’episodio 6 sempre della 3 stagione: Hated in the Nation (Odio Universale).

E si intravede anche un poster di Harlech Shadow, il videogioco mortale dell’episodio 2 della 3 stagione: Playtest (Giochi Pericolosi).

Episodio 3: Crocodile

Il furgone della pizza che è protagonista di questo episodio di Black Mirror, è della compagnia Fence Pizza, la stessa che consegnava la pizza a Daly nell’episodio 1 della 4 stagione: USS Callister.

La canzone che compare nella memoria di molti testimoni e più volte durante l’episodio stesso è “Anyone Who Knows What Love Is (Will Understand)”, la canzone cantata da Abi nell’episodio 2 della 1 stagione: 15 Million Merits (15 milioni di celebrità). Canzone che era già stata inserita precedentemente in altri episodi di Black Mirror come White Christmas e Men Against Fire. Un easter egg che ci aspettavamo.

Ma questo non è l’unico riferimento a quell’episodio, infatti quando Mia è in camera e sta cercando un film porno da mettere come alibi, compare Best of Wrath Babes, e Wrath Babes è il film per adulti che aveva come protagonista proprio Abi.

Inoltre, il receptionist dell’hotel fa riferimento a uno scandalo che coinvolgeva uno dei giudici di Hot Shots, lo show di questo episodio di Black Mirror.

Episodio 4: Hang the DJ

Questo è l’episodio di Black Mirror con meno easer egg, infatti l’unico presente è l’app di appuntamenti che usano i due protagonisti, che è per l’appunto la stessa dell’episodio 2 della 3 stagione: Playtest (Giochi Pericolosi) già menzionata nell’episodio USS Callister.

Episodio 5: Metalhead

Quando Bella entra nella casa abbandonata, si dirige verso una scrivania alla ricerca delle chiavi della macchina, e si intravede una cartolina di San Junipero, che richiama per l’appunto l’episodio 4 della 3 stagione: San Junipero.

Episodio 6: Black Museum

Questo episodio è un vero e proprio museo di easter eggs in riferimento a quasi ogni singolo episodio di Black Mirror, per questo li elencherò in ordine cronologico di episodio.

Carlton Bloom, l’antagonista principale dell’episodio 1 della 1 stagione: The National Anthem (Messaggio al Primo Ministro), morto impiccato, è esposto nel museo e inoltre c’è un notiziario dove si può leggere “PM Callow Marries a Pig”.

Nel secondo racconto di Rolo Haynes, Jack sta leggendo una graphic novel che si chiama 15 MILLION MERITS, e si intravede anche una scena con i giudici di Hot Shot, dell’episodio 2 della 1 stagione: 15 Million Merits (15 milioni di celebrità).

La stazione di servizio dove Nish si ferma per ricaricare l’auto, vicino al museo si chiama BRB Connect, ed è un richiamo all’episodio 1 della 2 stagione: Be Right Back (Torna da Me) poichè in lingua inglese è un acronimo.

In una scena dietro Nish e Rolo si vede un video di una donna di colore, Victoria Skillane, l’assassina di bambini dell’episodio 2 della 2 stagione: White Bear (Orso Bianco) e sempre di questo episodio è esposto un manichino dell’uomo che le dava la caccia.

È esposta una copia del videogioco Harlech Shadow dell’episodio 2 della 3 stagione: Playtest (Giochi Pericolosi).

Nel primo racconto Rolo Haynes ha due topi di laboratorio che si chiamano Kenny ed Hector, come i due personaggi principali dell’episodio 3 della 3 serie: Shut Up and Dance (Zitto e Balla).

All’inizio apprendiamo che Rolo lavorava per un ospedale che si chiamava San Juniper, e c’è quindi da chiedersi se è da li che ha preso in prestito il nome quando è andato a lavorare per la TCKR Systems, la compagnia che ha sviluppato il progetto di San Junipero, dell’omonimo episodio 4 della 3 serie: San Junipero.  Inoltre sono esposti all’interno del museo anche gli abiti di Yorkie e Kelly, le due protagoniste di questo episodio, nonostante sia un museo del crimine e quell’episodio ne era sprovvisto (forse l’unico insieme a Hang the DJ).

Tra i vari oggetti esposti notiamo un ape, uno degli insetti drone automatizzati dell’episodio 6 della 3 stagione: Hated in the Nation (Odio Universale).

L’oggetto che più di tutti salta all’occhio ed è facilmente riconoscibile è il leccalecca del piccolo Tommy e lo scanner di DNA di Daly, dell’episodio 1 della 4 stagione: USS Callister.

Un altro oggetto che non passa inosservato è il tablet frantumato e insanguinato che Marie utilizzava per controllare Sara con il sistema Arkangel, finchè Sara non lo ha usato sulla faccia della madre alla fine dell’episodio 2 della 4 stagione: Arkangel. Parental Control ON.

A un certo punto Nish si sofferma un attimo ad osservare una vasca da bagno insanguinata, ma il collegamento non è così instanteo. Appartiene all’episodio 3 della 4 stagione: Crocodile, dove Mia uccide con un martello il marito di Shazia.

Con questo episodio di Black Mirror sorgono spontante due domande:

  • tutti questi riferimenti a episodi di Black Mirror passati sono per dare una degna conclusione a una serie che non è ancora stata rinnovata per una nuova stagione? Perchè se così fosse, personalmente lo troverei un bel finale.
  •  le esposizioni del museo che non abbiamo identificato sono riferimenti per episodi futuri di Black Mirror che non sono stati ancora fatti? Non ci resta che aspettare e vedere cosa ha in serbo Charlie Brooker per il futuro.

Voi che cosa ne pensate? Avete individuato qualche easter egg che mi è sfuggito?

Hail Fanacea!

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