Boss Level: l’intrattenimento ignorante versione speedrun

Boss Level la recensione

Come si intuisce già dal trailer, e per ammissione degli autori stessi, Boss Level non è altro che Groundhog Day (“Ricomincio da capo” in italiano) in versione film d’azione.

Dal regista che ha firmato A-Team (il remake), il film propone un Frank Grillo in formissima che si trova a dover affrontare niente meno che Mel Gibson nella veste più unica che rara di cattivone della pellicola.

Roy Pulver (Frank Grillo) si trova a rivivere continuamente lo stesso giorno, nel quale finisce inevitabilmente assassinato. Roy è un ex militare in piena crisi di mezza età, capace solo di maneggiare un’arma da fuoco o una bottiglia di liquore: per riconciliarsi con l’ex moglie e suo figlio dovrà imparare a fare lo stesso anche con i suoi sentimenti.

Viste le premesse la trama è ovviamente ridotta al minimo, ma se si riesce a soprassedere ai buchi iniziali, scorre tutto sommato senza problemi e fornisce una tela adatta su cui si adagia tutto il resto.

Il macchinario di Boss Level
Perlomeno non dicono mai “computer quantico”

I personaggi ed i dialoghi sono stereotipati e telefonati quanto ci si aspetta che siano, tuttavia senza scadere nel trito, e vengono recitati con la giusta dose di carisma e convinzione. Merito della rosa di attori che compongono il cast dei comprimari: Naomi Watts, Ken Jeong e Mel Gibson (capace di tenere in piedi una scena semplicemente fumando un sigaro).

Frank Grillo si rivela una gradita sorpresa, riesce a inserirsi perfettamente nel ruolo da action hero a metà strada tra umorismo e steroidi, soprattutto tenendo conto che la metà dei dialoghi del film sono costituiti da suoi pensieri tramite voci fuori campo.

Sparatoria su Boss Level
La fine di chi si aspettava dei personaggi dalla complessa psicologia ed evoluzione

Le scene d’azione coprono un ampio spettro di tamarraggine e non deludono: dalle sparatorie agli elicotteri in fiamme, passando per decapitazioni e arpionaggi, senza disdegnare all’occorrenza gli inseguimenti su bolidi (che finiscono sempre in grandiosi incidenti).

Siamo di fronte ad un nuovo Die Hard? Purtroppo la risposta è negativa. Il film parte in quarta, la prima metà è un buon esempio di azione e commedia, grazie al ritmo serrato delle scene che offre l’intrattenimento adrenalinico promesso dal trailer. Nella seconda metà invece viene a perdersi la dimensione action/comedy in favore di un tentativo un po’ maldestro di dare spessore e profondità ad una trama che non ne necessita.

Mel Gibson su Boss Level
Stai trovando dei difetti al film?

Complessivamente si tratta di poco più di un’oretta e mezza che passa in modo piacevole tra scazzottamenti, sparatorie e duelli all’arma bianca. Consigliato per una serata leggera a popcorn e birra.

L'arma di Boss Level
L’arma più potente a disposizione del protagonista. Stay in school, kids!

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

This site uses Akismet to reduce spam. Learn how your comment data is processed.