Dungeon Fighter: un party game tra dadi, mostri e tesori

dungeon fighter

Combatti i mostri, arraffa le monete ed insinuati nel dungeon fino a sconfiggere il boss. Ce la farai a compiere questo pericoloso cammino insieme ai tuoi compagni o finirete per cadere vittima dei pericolosi abitanti del Dungeon? Un lancio di dadi (nel senso più letterale del termine) deciderà la vostra sorte!

Fabio ci osserva con aria di sfida. “Quindi se io lancio il dado con la mano sinistra e lo faccio ad occhi chiusi ho i bonus di entrambe le armi?”. Noi annuiamo, sguardo preoccupato ed ansioso di chi sa che da quel tiro dipende tutta la nostra possibilità di ammazzare il mortifero occupante della stanza del boss finale. Fabio, con un urlo degno del miglior barbaro della steppa prova il tiro. Il dado finisce tra una bottiglia di Ichnusa ed un sacchetto di patatine, decisamente al di fuori del grosso bersaglio bianco-rosso al centro del tavolo. Tra l’ilarità generale il Tristo Mietitore falcia tutto il party, fermandoci alla stanza finale. Peccato, non eravamo mai arrivati così avanti.

dungeon fighter scatola

Dungeon Fighter è un party game ideato da Horrible Games ed edito da Cranio Creations che ci catapulta nei panni di un gruppo di avventurieri intenti a svaligiare un dungeon. È un gioco collaborativo di abilità, che fa dell’umorismo demenziale e delle meccaniche divertenti e scanzonate il punto di forza. Le regole sono molto semplici; all’inizio della partita andremo a formare con le tessere mappa il tracciato del nostro dungeon, diviso su tre livelli. Alla fine del terzo livello troveremo il boss, sconfitto il quale il gioco terminerà. Questo, ovviamente, se i nostri avventurieri non troveranno una fine prematura ad opera dei mostri che occupano tutte le stanze che segnano il nostro cammino verso il traguardo. Infatti, per ognuna delle stanze che incontreremo, prima di proseguire dovremo sconfiggere un nemico estratto casualmente utilizzando la meccanica più innovativa di questo gioco spassosissimo: il Bersaglio.

Ebbene sì, in questo divertente party game infatti non conta solo il vostro eroismo e la strategia, piuttosto è importante la vostra abilità nel lancio di dadi. Al centro del tavolo da gioco si troverà, infatti, un bersaglio in stile freccette. Per provare a ferire il mostro contro cui state combattendo dovrete lanciare il dado, farlo rimbalzare sul tavolo almeno una volta e fare in modo che finisca sopra al tabellone. In base a dove atterrerà gli infliggerete un certo numero di danni, mentre se atterrerà al di fuori del tabellone o all’interno di uno dei fori presenti sullo stesso (ndr: ai quali i dadi di Giulia sembrano magneticamente attratti) sarà il mostro ad infliggervi il numero di danni determinato dal suo valore di attacco, segnato sulla sua carta assieme a quanti punti ferita possiede ed a che tipo di ricompense lascerà cadere.

I più attenti fra di voi ora si staranno chiedendo: ma se il danno è deciso in base a dove cade il nostro dado, a che cavolo serve il dado stesso? Possiamo lanciare segnalini, tappi di bottiglia o un tomahawk? Non proprio. I dadi infatti non presentano numeri sulle loro facce: alcuni lati sono vuoti ed altri hanno un simbolo che indica l’attivazione del POTERE (tipo HeMan ma meno biondo). Il primo giocatore ad affrontare ogni mostro avrà a disposizione tre dadi colorati, verde, blu e rosso. Ad ognuno di questi colori corrisponde un POTERE speciale del suo personaggio e se il dado lanciato mostrerà come risultato il simbolo del POTERE, allora applicheremo l’effetto. Come ogni buon dungeon crawler i personaggi ricoprono vari ruoli, quindi alcuni personaggi avranno POTERI che gli permetteranno di infliggere più danni, altri di curare gli alleati, altri ancora di sedurre il mostro e via dicendo. Una volta usato un dado, però, non potrà essere usato dal giocatore successivo, quindi è bene organizzare la strategia coi vostri compagni di sventure. Se dovessero finire i dadi colorati (e quindi dopo tre attacchi il mostro dovesse essere ancora in piedi) e non ci fossero dadi bonus a disposizione (dadi aggiuntivi che possono essere utilizzati una volta sola prima di essere rimossi dal nostro pool dadi definitivamente), tutti i personaggi subiranno un numero di ferite pari al livello del mostro e si ricomincerà il giro, col giocatore successivo che riprende in mano tutti i dadi colorati. Una volta che un personaggio avrà raggiunto il numero di ferite massimo che può sopportare finirà ko per l’incontro; se gli altri suoi compagni riusciranno a portare a termine il combattimento ugualmente, tornerà in vita con una cicatrice (un segnalino che riduce la salute massima e blocca una delle nostre abilità definitivamente), altrimenti di fronte ad un total party kill la nostra avventura si interromperà.

dungeon fighter componenti

Fino a qui sembra tutto abbastanza regolare, basta imparare a far rimbalzare il dado nel modo giusto e siamo a cavallo, giusto? Questa è chiaramente una domanda retorica, perché non ci sarebbe il gusto della sfida altrimenti. Man mano che ci scontreremo con mostri più potenti o finiremo in determinate stanze saremo posti davanti alla sfida di lanciare i dadi in maniera particolare. Con la mano di un altro, facendo una piroetta, facendoli prima rimbalzare sulla fronte: i modi sono uno più esilarante dell’altro e non mancheranno di farvi correre per la stanza a raccogliere dadi mentre riderete fino alle lacrime. Anche alcuni oggetti bonus vi permetteranno di infliggere danni aggiuntivi previo lancio con una tecnica particolare, e finché è fisicamente possibile tutto va combinato assieme. Tiro con piroetta da dietro la schiena ad occhi chiusi? Un ottimo modo per fare 6 danni in più e potenzialmente scheggiare gli incisivi ad uno dei presenti. Dopotutto, si sa che il mestiere dell’avventuriero è un mestiere pericoloso.

Dungeon Fighter è un gioco dinamico, divertente ed adatto a tutti. Essendo un cooperativo è un ottimo modo per rompere il ghiaccio in un gruppo nuovo, facendo in modo che si faccia il tifo tutti assieme senza creare rivalità. C’è un po’ di ragionamento da fare sulla sequenza di dadi da usare ma l’abilità nel lanciare il dado la fa da padrone e quindi anche chi non mastica giochi da tavolo di norma si divertirà molto. Lo stile grafico è molto scanzonato e le battute sulle carte hanno quel livello di umorismo da Cucciolone che non può che far scoppiare in fragorose risate. I componenti sono di ottima qualità, la torre delle carte è un’ottima idea e fa sempre la sua bella figura, le schede sono ben fatte ed anche i dadi rimbalzano che è un piacere. Devo dire che questa non è una sorpresa; Horrible Games ci ha abituato fin troppo bene a componentistica di buona fattura con altri giochi come Pozioni Esplosive o In Alto i Calici. Nonostante sia un party game non è da sottovalutare come livello di difficoltà; nel manuale ci vengono proposti tre diversi gradi di sfida ma anche nella modalità più facile (che porta ad avere un numero maggiore di mostri di basso livello, più facili da battere) battere il boss è un’impresa davvero complicata. Sicuramente spassosa, ma comunque complicata. Ogni rosa ha le sue spine ed anche se Dungeon Fighters è un ottimo party game qualche screpolatura c’è. Innanzitutto, un male necessario: le dimensioni. La plancia è davvero grande e chi non avesse un tavolo sufficientemente largo potrebbe trovarsi nelle condizioni di non poter giocare. Il bersaglio una volta montato ha dimensioni che superano generosamente i 40 cm per lato e dovendo calcolare lo spazio per le schede dei giocatori (fino a 6) c’è il rischio di non starci. Il secondo difetto che ho trovato, se difetto lo si può chiamare, è il tempo di gioco. Una partita dura tranquillamente un’ora, anche un’ora e mezza. È tempo passato divertendosi, su questo non c’è dubbio, ma non bisogna fare confusione e pensare che solo perché è un party game allora è un filler leggero che si può giocare in un quarto d’ora. Dungeon Fighter non è l’antipasto, è la portata principale.

In conclusione, mi sento senza dubbio di consigliare questo gioco, un ottimo party game adatto a tutti e che non mancherà di farvi divertire; se vi dovesse entusiasmare a tal punto da volere sfide aggiuntive sono già disponibili quattro espansioni (ognuna dedicata ad un elemento diverso) che forniscono altri mostri, altri boss ed altre sfide su come tirare i dadi. Una quantità di materiale considerevole, che non mancherà di farvi divertire per tante serate.

Dungeon Fighter lo trovate qui:

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