Eve Online: molto più di un gioco

Eve Online è un MMORPG ambientato nello spazio. Il giocatore si può muovere da un punto all’altro dell’universo a bordo di un’astronave e interagire con l’ambiente o con altre decine di migliaia di giocatori umani.
Sono disponibili diverse attività quali l’estrazione di minerali, la produzione di beni (dalle munizioni alle astronavi stesse), il commercio e la loro distribuzione, l’esplorazione oltre al vero e proprio combattimento.

Eve conta più di 7000 diversi sistemi solari che possono ospitare pianeti, cinture di asteroidi, stazioni spaziali o altre strutture. Ogni sistema è caratterizzato da un livello di sicurezza che determina la possibilità di intervento della CONCORD (la polizia di Eve) nel caso in cui un giocatore venga attaccato da un altro. Nei sistemi più protetti (highsec) si trovano i principali nodi commerciali, mentre in quelli periferici e meno sicuri (da lowsec a nullsec) si trovano le più allettanti opportunità di guadagno. Questi ultimi sono spesso contesi tra le varie alleanze che controllano diverse porzioni di universo.

La principale caratteristica di Eve è la libertà di azione. Ognuno può decidere di fare quello che preferisce e ciò non si traduce solo nella scelta della carriera da seguire, ma va oltre. Per esempio è possibile, come nel mondo reale, anche scegliere di infrangere le regole. Se è vero, infatti, che nei sistemi più rischiosi si può attaccare chiunque impunemente, anche in quelli sorvegliati dall’autorità il gioco non impedisce di aggredire gli altri e l’intervento della CONCORD (pur repentino e letale) avviene solo a cose fatte. Punisce l’assalitore distruggendogli la nave, ma lascia la vittima al suo destino.

Questa e altre meccaniche incentivano i giocatori a riunirsi in corporazioni per difendersi (o per attaccare) più efficacemente. Dall’altro lato, però, consentono imbrogli e sotterfugi di ogni tipo fino a vere e proprie truffe che rendono l’esperienza di gioco più complessa e realistica.

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Un’altra fondamentale componente di Eve è il suo sistema economico aperto. Praticamente tutto ciò che può essere utilizzato da un giocatore può anche essere commerciato, ma la cosa veramente impressionante è che tutto ciò che è sul mercato è stato prima costruito da qualcuno, usando materiali precedentemente estratti da altri giocatori e trasportati di sistema in sistema da altri ancora. Questo fa si che i prezzi dei beni siano dettati sia dalla legge della domanda e dell’offerta, che da fattori logistici come la distanza tra luoghi di produzione e di smercio o la difficoltà di trasporto attraverso zone pericolosamente infestate da pirati spaziali, ma anche da fattori politici che possono determinare veri e propri blocchi commerciali.

Esemplare fu l’interdizione del ghiaccio perpetrata nel settembre 2011 dall’alleanza Goonswarm. Venne dichiarata la cessazione di ogni attività estrattiva di ghiaccio nei settori highsec dei Gallente (una delle 4 razze giocabili presenti su Eve), pena l’attacco immediato (suicida, poiché attuato in una zona sotto il controllo della CONCORD) da parte dei Goonswarm. Questi erano disposti a perdere le loro navi (prontamente sostituite con altre nuove a spese dell’alleanza) pur di impedire la raccolta del materiale con l’intento di manipolarne il prezzo nel mercato globale di Eve. Il ghiaccio minerario, infatti, è essenziale per la produzione di Isotopi di Ossigeno utilizzati nella propulsione di alcuni tipi di navi, dalle stazioni spaziali controllate dai giocatori o in certi processi produttivi avanzati. Il blocco della produzione e il contemporaneo acquisto selvaggio di ogni quantità di ghiaccio ancora in vendita ebbe il suo costo, ma con i prezzi schizzati alle stelle la speculazione si ripagò ampiamente ed è stata imitata più volte in seguito.

Andamento del prezzo degli isotopi di ossigeno durante l’interdizione del ghiaccio

Questo dà l’idea di come un’economia così complessa costituisca a tutti gli effetti un esperiemento capace di riprodurre i meccanismi del mondo reale, non a caso CCP (produttrice di Eve Online) è stata la prima casa di videogiochi ad assumere un economista per descrivere e studiare l’evoluzione del mercato virtuale che essa stessa ha creato.

Influenzare l’economia su grande scala non è il solo aspetto che supera la tipica esperienza di gioco. La componente psicologica e l’interazione sociale ricoprono un ruolo importante in Eve e si spingono in qualche modo anche fuori dai confini del gioco in senso stretto come si evince dal seguente episodio.

Mirial era la CEO della corporazione Ubiqua Seraph e deve aver davvero dato fastidio alla persona sbagliata perché qualcuno ingaggiò i mercenari del Guiding Hand Social Club affinché gli consegnassero il corpo senza vita di Mirial. La quota pattuita per l’omicidio era di un miliardo di ISK (la valuta di Eve), una cifra ragguardevole al tempo (si parla del 2005), in aggiunta i sicari avrebbero potuto tenersi qualsiasi altra cosa fossero riusciti a catturare nello svolgimento dell’operazione.

Anziché aggredire l’obiettivo direttamente, optarono per una manovra più subdola, meticolosa e spettacolare che richiese circa un anno di paziente preparazione. Poco alla volta, diversi agenti del Guiding Hand Social Club furono in grado di infiltrarsi all’interno di Ubiqua Seraph andando a ricoprire via via ruoli sempre più importanti. Uno di essi, Arenis Xemdal, riuscì ad ingraziarsi Mirial fino a diventarne il fidato braccio destro attraverso numerose chiacchierate in chat, missioni e imprese compiute assieme nel corso del tempo.

Quando giunse l’ora designata, Xemdal convinse Mirial ad uscire alla guida delle loro due possenti (e costosissime) navi da battaglia con il solo scopo di ostentare la potenza di Ubiqua Seraph. Avendo la totale fiducia della sua ignara compagna, la portò dritta nell’imboscata preparata dai componenti del Guiding Hand Social Club che ne distrussero la nave e la capsula di salvataggio in modo da poterne recuperare il cadavere. Contemporaneamente gli altri agenti rimasti in Ubiqua Seraph procedettero a prosciugarne i conti e svuotarne gli hangar portandosi a casa un bottino 20 volte maggiore della paga stabilita per il singolo assassinio e lasciandovi solo una nota che rivendicava l’intera operazione.

Eve non è un gioco facile, il primo impatto può essere tosto, ma è unico nel suo genere e offre una varietà di opzioni che possono soddisfare chiunque. Chi è meno attirato dagli affari economici o dai vari intrighi, ma vuole distruggere più astronavi possibili non resta di sicuro a bocca asciutta!
Il bagno di sangue del sistema B-R5RB, fu una battaglia di 21 ore che ha visto partecipare più di 7500 giocatori causando danni per un totale di 11 mila miliardi di ISK in astronavi distrutte. È stata classificata come la più grande battaglia nella storia dei videogiochi e, anche se la conversione in valuta del mondo reale non è immediata (ma comunque stimabile usando il costo dell’abbonamento ad Eve, acquistabile anche pagandolo in ISK all’interno del gioco stesso), si ritiene che corrispondesse a circa 330.000 dollari.

Screenshot della battaglia del sistema B-R5RB

Ci vuole un po’ di tempo per imparare a destreggiarsi nelle varie dinamiche del gioco, ma la community di utenti è vasta, le alleanze sono numerose e spesso offrono aiuto ai nuovi adepti. Esistono, inoltre, diversi tool che forniscono un buon supporto. Chi è interessato può perfino crearsi degli script su misura visto che il gioco fornisce delle API per accedere a una grade quantità di dati relativi all’universo di Eve (come ordini di compravendita disponibili nelle varie stazioni o statistiche sui personaggi, ecc.) e molti creano i propri programmi (online si trovano diversi esempi in Python) per analizzarli come meglio credono.

Da fine 2016 è stata introdotta, inoltre, la modalità free to play (“alpha clone“) che consente di giocare ad Eve Online gratuitamente. Sono previste delle limitazioni alle skill disponibili (che devono essere apprese dal proprio personaggio per poter utilizzare determinate astronavi, moduli, ecc. o per migliorarne le abilità), ma non c’è alcun limite temporale e si ha la possibilità di avere una buona visione d’insieme di questo incredibile videogame.

Io ho desiderato per anni di giocare ad Eve, ma titubavo per mancanza di tempo e mi sono concesso un paio di volte le due settimane gratuite di prova che c’erano prima che il gioco venisse rilasciato anche come free to play. Poi mi sono deciso e qualche mese fa ho iniziato a giocarci davvero.

Non ci dedico tantissimo tempo, ma riesco comunque a godermelo. La cosa che mi affascina di più è la parte commerciale. Ho voluto esplorare questo aspetto e mi sono creato un personaggio che trasporta merce da una parte all’altra dell’universo, guadagnando sulla differenza di prezzo della roba scambiata o accettando contratti proposti da altri giocatori un po’ come i corrieri del mondo reale.
Contemporaneamente ho avviato alcune colonie planetarie che mi forniscono alcune materie prime e semilavorati che posso rivendere sul mercato e mi garantiscono un flusso di denaro modesto, ma costante.

Ho colto l’occasione per imparare un po’ di Python e mi sono fatto un programmino che analizza le informazioni del mercato e (con un po’ di pazienza, data la mole di dati che deve macinare) mi restituisce gli scambi più vantaggiosi suggerendomi dove e quali merci acquistare e rivendere.

Non è tutto rose e fiori: sono incappato in un bel raggiro accettando un contratto che mi prometteva un sacco di soldi per trasportare un oggetto fino ad una stazione privata. Arrivato alla stazione ho scoperto che l’accesso era stato bloccato ai non appartenenti all’alleanza e, non potendo fare la consegna nel tempo stabilito, ho dovuto pagare la grossa penale prevista. Mi è costata cara, ma almeno ho imparato la lezione.

Più volte, poi, ho perso delle navi e il loro carico nei tipici agguati vicino ai “jump gates” (strutture che permettono di “saltare” da un sistema all’altro), ma fa parte del gioco e bisogna metterlo in conto. Installando sulla nave i moduli appositi e con qualche piccolo accorgimento o facendosi scortare da qualcuno si riesce a ridurre il rischio fino a livelli accettabili.

Mi piace questo gioco, è un piccolo universo per davvero. La grafica è spettacolare e le possibilità sono tantissime. Vorrei sul serio essere un vecchio in pensione per poterci giocare dalla mattina alla sera!

1 commento su “Eve Online: molto più di un gioco

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