Future World: l’intrattenimento ignorante che non ci mancava

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Questa primavera ho visto il trailer di Future World, e sono subito stato invaso da sentimenti contrastanti: da una parte un cast di tutto rispetto e di attori che adoro (James Franco, Lucy Liu, Milla Jovovich) che faceva presagire un prodotto di qualità, dall’altra un terribile sentore di “già visto, questa cosa è un Fury Road dei poveri”. Poi sono usciti Infinity War e Solo e me ne sono dimenticato.

Dopo aver rivisto per caso il trailer qualche settimana fa, la scimmia si è risvegliata e ha deciso che era tempo che ci dedicassimo a questa visione.

Il film inizia bene, dopo un minispieghino su come la civiltà sia andata a catafascio ci si getta subito in un mondo metà tra Mad Max e Alita, dove il cattivone di turno (James Franco, il capo di una banda di razziatori) trova una vestigia della vecchia tecnologia (Suki Waterhouse, un automa/quota gnagna del film) e decide di usarla per i suoi loschi fini.

Dopo 15 minuti di film la scimmia si è addormentata.

Dopo 23 minuti di film ho deciso che sarebbe stato più interessante e ricco di emozioni spegnere il computer e guardare il muro chiedendomi come ho fatto a sprecare così dei minuti della mia vita.

Come mi sono sentito a fine “visione”

Si potrà venire a dire “Eh, ma non è che puoi aspettarti una trama ricca e personaggi profondi, in un film d’azione post apocalittico”. Assolutamente d’accordo. Ci si aspetta quantomeno un’ambientazione coerente (ce l’aveva perfino Waterworld), un mondo dove la tecnologia non permette la produzione di armi da fuoco non può avere corrente elettrica come se fosse Las Vegas di notte.

I personaggi possono essere il tripudio dello stereotipo, ma non possono agire e parlare come se fossero dei bot di un videogioco anni ‘80, “ciao, sono un tizio qualsiasi, non ti conosco, stai andando a morte certa, ecco tieni una pistola e 8 proiettili, sono solo l’equivalente di una bomba atomica, ma non vedo perché debba tenerli io quando potresti usarli tu”. MACCIERTO.

Il cast non basta a risollevare la baracca: James Franco non fa altro se non mostrare la lingua, manco fosse un incrocio tra Gene Simmons e il Joker di Ledger. Lucy Liu pare la bella addormentata nel bosco, anche quando dovrebbe essere sveglia. Non sono arrivato a vedere in azione Milla Jovovic ma ho già visto Resident Evil quindi non credo di essermi perso niente.
Menzione d’onore per Snoop Dog che “recita” la parte del pappone mafioso, ma quella era difficile da far venir male.

In sintesi: le premesse per quanto poco originali e striminzite c’erano, ma non sono state né sviluppate, né messe in un contesto tale da renderle appetibili allo spettatore. Passate oltre senza remore.

P.s.: neanche un’esplosione degna di nota, imperdonabile.

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