Gen Con 2016 Indianapolis: la convention dei giochi da tavolo U.S.A.

gen con indianapolis

Dal 4 al 7 agosto ad Indianapolis si è tenuta la convention di giochi da tavolo più grande del Nord America (per numero di partecipanti ed eventi): Gen Con (qui il sito ufficiale).

Poteva forse mancare FANACEA U.S.A.? Sì, ma io ci sono andato lo stesso! Innanzitutto perché mi diletto con Axis&Allies e ho avuto la possibilità di incontrare giocatori esperti oltre a rivedere quelli che ho conosciuto ad un precedente torneo questa primavera. In secondo luogo, ho deciso di farmi quattro ore di auto (gli USA sono così… sulla carta sembra come andare da Vittorio a Treviso e invece sono miglia e miglia in mezzo a campi di mais con le fattorie in stile Superman dei tempi d’oro) per poter avere un assaggio dal vivo del fantomatico mondo nerd statunitense. Quello vero, che si vede nei film con i personaggi stereotipati che appaiono spesso esagerati e invece no, sono proprio così. Mangiano schifezze, bevono caffeina quasi pura, si vestono come i loro idoli (veri o immaginari che siano) e fanno ore di coda per farsi autografare il tabellone o per aggiudicarsi ad un’asta qualsiasi altra cosa esclusiva.

GEn Con pubblico

Nel 2015 c’erano più di 60000 partecipanti, quest’anno certamente di più dato che oltre al centro convegni sono andati ad occupare anche lo stadio e gli hotel circostanti per far spazio a tutti gli espositori. Di conseguenza è stato impossibile visitare tutto, ma sono comunque riuscito a vedere una miriade di giochi diversi e a me completamente ignoti. Una varietà meravigliosa che si estendeva ai giochi di ruolo, con le carte, al computer, a quelli che più che sui tavoli si svolgevano sul pavimento, e andava anche a toccare tutto ciò che è connesso con questo ambiente come il mondo dei fumetti, del cinema, degli immancabili cosplay e via dicendo.

Oltre ai tornei ufficiali, locali o internazionali e alle partite organizzate, ho visto innumerevoli sfide improvvisate sul momento e, ovunque, una grande disponibilità nell’illustrare regole e caratteristiche agli inesperti o anche ai semplici curiosi. Se è vero che ci si può aspettare una tale attenzione da parte delle case produttrici che hanno tutto l’interesse ad allargare la base di appassionati, ho piacevolmente constatato che la stessa cosa si riscontrava da parte dei giocatori amatoriali. Per questi ultimi, infatti, è un’opportunità di confrontare opinioni ed affinare strategie, ma anche conoscere persone diverse e condividere passioni.

Proprio la passione era la cosa più evidente, ho potuto respirarla nell’aria ascoltando le grida di vittoria o di incitamento, osservarla negli occhi degli avversari mentre attendevano trepidanti la conclusione di una mossa chiaramente azzardata e nella dedizione con cui alcuni recitavano un ruolo nonostante il gioco in questione non richiedesse alcun tipo di interpretazione. Per non parlare di quelli che illustravano giochi di loro invenzione agli interessati desiderosi di dare una mano a testarli.

In conclusione è stata un’esperienza decisamente divertente ed interessante. Ho visto e incontrato gente di ogni tipo, ma tutti avevano un cosa in comune: non importava che tu fossi magrolino occhialuto o grasso smisurato, che avessi un costume impeccabile o improvvisato col nastro adesivo, che fossi un campione mondiale o un principiante incapace… per il solo fatto di essere lì, eri uno di loro.

HAIL FANACEA!

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