Giochi di ruolo: l’angolo del d20

Segno distintivo di ogni geek che si rispetti, iconico modo di preservare la propria illibatezza e stranamente ritornati in auge dopo il recente successo di Stranger Things, i giochi di ruolo sono legati a doppio filo con la comunità nerdica fin dai suoi albori.

Se però ormai Dungeons & Dragons è conosciuto dai più, l’universo fatto da strani dadi, manuali e fantasia si estende ben oltre, andando a toccare temi che vanno dal serioso al demenziale, ambientazioni che possono essere futuristiche, fantasy o contemporanee ed un numero di giocatori che va dalla dozzina al gioco in solitaria.

Ebbene sì, il mondo dei Giochi di Ruolo da tavolo (abbreviato con GDR o P&PRPG se volete fare gli snob) è estremamente vasto e variegato e merita di essere approfondito.

Per chi non mi conoscesse sono Casper, ed oltre ad essere un videogiocatore accanito, ormai da anni organizzo una piccola convention nella ridente città di Cittadella (piccola promo innocente https://utopiar.org/ ) durante la quale ho avuto modo di provare decine di giochi diversi, un po’ per tutti i gusti. Ho deciso quindi di mettere al servizio della comunità Fanaceica queste mie conoscenze con una serie di articoli che vi permetteranno di scoprire, se vorrete, una dimensione fatta di immaginazione, storie fantastiche ed epiche avventure, presentandovi giochi che si discostano dall’accoppiata “D&D/Pathfinder” che predomina l’immaginario collettivo in ambito ruolistico.

Prima di iniziare però, ritengo doveroso fare una piccola introduzione, ovvero:

Che cos’è un gioco di ruolo?

Wikipedia ci viene in aiuto dando una base su cui lavorare per dare la definizione di questo hobby:

“Un gioco di ruolo, abbreviato spesso in GdRGDR o RPG (dall’inglese role-playing game), è un gioco dove i giocatori interpretano il ruolo di uno o più personaggi e tramite la conversazione e lo scambio dialettico creano uno spazio immaginario, dove avvengono fatti fittizi, avventurosi, in un’ambientazione narrativa che può ispirarsi ad un romanzo, ad un film, ad una qualsiasi fonte creativa, storica o di pura invenzione. Le regole di un gioco di ruolo indicano come, quando e in che misura, ciascun giocatore può influenzare lo spazio immaginato.”

Abbiamo quindi gli elementi di base che definiscono cos’è un GDR: un gruppo di giocatori, una storia che viene creata da loro in maniera comune ed una serie di regole che stabiliscono quanto e come i giocatori possono influenzare la storia. Si tratta di una specie di incrocio tra un gioco da tavolo ed il teatro di improvvisazione, dove la storia nasce dall’interpretare dei personaggi e provare a calarsi nei loro panni immaginando come reagirebbero di fronte alla storia ed agli avvenimenti che gli si parano davanti. Molti giochi di ruolo includono un giocatore generalmente chiamato “Master” che si occupa di interpretare come il mondo attorno a loro reagisce alle azioni dei personaggi, ponendogli delle sfide e generalmente collaborando per creare una storia tutti assieme.

Breve storia dei giochi di ruolo

I GDR come li intendiamo al giorno d’oggi sono un’invenzione abbastanza recente. È solo con la collaborazione tra Gary Gigax e Dave Arneson e la pubblicazione di Dungeons & Dragons nel 1974 che abbiamo il primo gioco di ruolo vero e proprio; le radici di questo hobby si possono trovare nell’evoluzione dei wargame (giochi da tavolo basati sulle tattiche militari) per andare ad includere sempre di più personalizzazione ed interpretazione dei personaggi, con i primi prototipi che risalgono ai primi del 1900. Dopo un inizio un po’ in sordina D&D iniziò a prendere sempre più piede, con la pubblicazione della celeberrima Scatola Rossa, l’edizione di D&D più conosciuta e vera prima stampa di massa di un gioco di ruolo.

Il mai abbastanza compianto Gary Gygax in persona

Gli anni settanta videro la nascita di diversi concorrenti che comunque stentarono a raggiungere la fama del capostipite D&D; da segnalare tra questi Traveller, primo gioco di ruolo ambientato in un mondo di fantascienza (curiosità: questo gioco è così spietato da esserci la possibilità che il vostro personaggio muoia durante la compilazione della scheda). È verso la fine degli anni settanta che i GDR iniziano a farsi strada in Europa, inizialmente in Inghilterra tramite la neonata Games Workshop e poi nel resto del continente attraverso diverse case di produzione.

Negli anni ottanta si ha il boom di vendite dei giochi di ruolo, con la pubblicazione del celeberrimo Call of Cthulhu, Rolemaster e Paranoia (chicche delle quali vi parlerò nel dettaglio nei prossimi articoli). Insieme alla celebrità arrivano anche i guai: questi sono gli anni del satanic panic, la convinzione di alcune frange cristiane estremiste che i giochi di ruolo fossero la copertura per rituali satanici e che i manuali contenessero magie reali. L’unico effetto che queste proteste ottennero fu quello di fare da cassa di risonanza e rendere ancora più famosi i GDR.

Negli anni novanta è importante ricordare la nascita della White Wolf, che pubblicherà Vampire: the Masquerade e dal quale scaturirà l’universo di Mondo di Tenebra, e l’ascesa della Wizards of the Coast come la casa che acquisterà i diritti di pubblicazione per D&D e tutte le sue successive edizioni.

Infine, dopo il duemila il movimento indie da nuova vita ad un hobby che sembrava destinato al tramonto nell’era dei videogiochi. Un gruppo di autori che gravitano in maniera più o meno vicina al forum The Forge pubblicano una serie di giochi che si distaccano dal GDR tradizionale per regolamenti e meccaniche di fondo ed aiutano ad esplorare tematiche ed ambientazioni prima impensabili.

giochi di ruolo:mondo di tenebra
Mondo di tenebra

Questa introduzione si è dilungata anche troppo, vi saluto e vi rimando a presto al prossimo articolo.

E come sempre, Hail Fanacea!

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