The Great Wall: la Fanarecensione di Capo Oro senza spoiler

Film molto criticato sia prima che dopo l’uscita in sala, non privo di difetti ma con anche parecchi pregi, vediamo quali in questa brevissima recensione senza spoiler.

Partiamo col dire che non è il primo film cinese con attori hollywoodiani come protagonisti, basti pensare al delizioso Flowers of War dello stesso regista o al più recente (e mammamia che orrore!) Dragon Blade di Daniel Lee; Film con John Cusack, Adrien Brody e Jackie Chan del 2015 che miodiovipregouccidentemi!

John Cusack sembra chiedersi “cosa diavolo ci faccio qui?”

Nel caso di The Great Wall siamo su altri livelli fortunatamente, non che sia un capolavoro ma resta comunque un ottimo film fantasy d’intrattenimento:

William e Tovar sono due mercenari provenienti dall’Europa giunti in Cina con lo scopo di trovare la “polvere nera”, una sorta di antenata della polvere da sparo, per portarla in occidente e rivenderla al miglior offerente.
I due, durante le ricerche, riescono a sopravvivere all’assalto di una terrificante bestia sconosciuta, di cui conservano un arto reciso.
Arrivati davanti all’imponente muraglia vengono catturati dalle truppe imperiali dell’esercito cinese, finendo poi per combattere al loro fianco le misteriose creature.
Non voglio aggiungere altro a questa breve trama che potete trovare in qualsiasi scheda del film in giro per la rete, anche se la trama, ve lo dico subito, non è il punto forte del film.

C’è poco da fare, a me Zhāng Yìmóu come regista piace un botto e credo che sia grazie alla sua maestria che oggi sono qui a parlare “bene” di questo film.
La regia è pulitissima, ordinata, mai traballante, riesce a dirigere in modo impeccabile gli attori protagonisti ma soprattutto le migliaia di comparse che formano l’esercito cinese alla difesa della muraglia come fosse un gruppo compatto e sincronizzato di pochi uomini, questo non deve stupire se pensiamo che il regista ha diretto la cerimonia d’apertura dei giochi olimpici di Pechino 2008

Se è pur vero che le scene di battaglia ricordano palesemente l’assedio al fosso di Helm de Il Signore degli Anelli (che ci volete fare quel film ha fatto scuola) c’è da dire che alcune trovate sono davvero innovative e donano al film un’epicità di altissimo livello che ti tengono incollato alla poltrona del cinema.
Armature e costumi, nei loro colori scintillanti, anche questi criticati duramente da tutti, rendono le scene un turbinio di colori e forme davvero degne di nota.
Non c’è da stupirsi se la somiglianza con LOTR è cosi evidente, il design di armi e armature è opera della stessa Weta che curò tutti i film di Peter Jackson, quindi pure qui non mi sento di criticare troppo questa scelta.

Se la Weta si è occupata dei costumi e delle armi, la light & magic del buon Giorgione Lucas si è districata nell’arduo e massiccio compito degli effetti speciali. Anche qui lavoro straordinario, esplosioni e combattimenti sono effettati da dio anche se stonano un po’ le creature, mai ben amalgamate con il resto della pellicola.
In sostanza sotto al comparto tecnico non c’è davvero molto da dire, personalmente ho avuto quanto mi aspettavo di trovare: azione, battaglie caotiche e scene fantasy di gran qualità. Il vero punto debole di questo film resta la pochezza narrativa di una storia troppo povera e probabilmente banale.

Attori forse un po’ troppo sotto tono anche se tutti decisamente in parte, eccezione fatta per i due attori di maggior spessore, Andy Lau e Willem Dafoe, davvero relegati a ruoli secondari e di pochissimo rilievo.
Inoltre la durata è davvero breve per un kolossal fantasy di questa portata, 104min sono pochini e lo si nota nella seconda parte del film dove gli eventi scivolano via troppo velocemente ma probabilmente è stata una scelta dettata da esigenze di produzione e sicuramente anche dalla trama risicata che avrebbe portato a troppi momenti vuoti e dialoghi inutili.

Concludendo il film mi è piaciuto, non il filmone della vita ma nemmeno il disastro annunciato da gran parte della critica. C’è da domandarsi come mai questo film non sia piaciuto negli U.S.A ma abbia sbancato i botteghini cinesi (come l’anno scorso capitò a Warcraft – l’inizio, sempre della Legendary Pictures), che gli stati uniti non amino i fantasy? o che i cinesi li amino troppo?
Resta il fatto che siamo davanti ad un buon film, da rivedere in blu-ray con gli amici e che tutto sommato vale la visione al cinema.

Se siete curiosi di vederere il film lo potete trovare Qui

Hail Fanacea!

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