Il LUX Film Prize al Cinema d’Essai Dante

Cinema Dante

Ho la fortuna di abitare a 200 metri da uno dei pochissimi cinema d’essai del veneziano, il Dante. Una sala a schermo unico, piccola e accogliente, che dal 1950 proietta film prodotti da case indipendenti e che, solitamente, arrivano negli schermi delle nostre grandi sale in punta di piedi. Sono film sconosciuti ai più, superati di gran lunga dal cinema commerciale e di massa americano. Eppure la maggior parte dei film che ho visto al Dante sono stati per me davvero molto interessanti. Il bello del Dante è che, dopo la visione del film, a volte c’è la possibilità di confrontarsi con gli altri spettatori, come d’altronde richiederebbe la formula dell’ormai scomparso Cineforum, momento fondamentale per rivalutare le proprie opinioni arricchendole o demolendole, soprattutto perché ci si può interfacciare con un pubblico molto preparato in ambito cinematografico (la signora di 70 anni suonati che qualche settimana fa ho avuto la fortuna di conoscere si spara almeno 3 film a settimana da oltre 30 anni, che idola.)

LUX Film Prize

Il mese di novembre è stato, per questa sala, un mese ricchissimo di eventi e rassegne cinematografiche, e oggi vorrei in particolare parlarvi del LUX Film Prize e dei LUX Film Days.
Il LUX Prize è un premio che viene assegnato ogni anno ad un film di produzione europea dal Parlamento Europeo. Lo scopo di questo concorso è quello di promuovere la diversità dei paesi europei e di abbatterne le barriere linguistiche e culturali. Infatti, il premio assegnato al film vincitore (pari a 87.000 euro) consiste nel sottotitolaggio del film in tutte e 24 le lingue ufficiali parlate nell’Unione Europea, la cui copia verrà poi prodotta in pellicola e distribuita in ogni paese membro, per un totale di oltre 40 città e festival dei 28 Paesi europei.

Premio LUX, dal latino “luce”, per dare appunto una nuova luce al dibattito sulla circolazione dei film europei in Europa e su quello politico riguardante l’integrazione culturale e linguistica. Il logo del LUX Prize, non a caso, è una pellicola cinematografica che, come una spirale, sale verso l’alto richiamando così la Torre di Babele, simbolo positivo della ricchezza e del beneficio che abbiamo di parlare tante lingue e di appartenere a culture diverse.
Tra i film in concorso ne vengono selezionati 10 da una giuria di 17 persone che operano in ambito cinematografico (distributori, produttori, direttori di festival, critici etc), e da questi 10 viene fatta un’ulteriore cernita di 3. Tutti i film in gara devono rispettare diversi criteri, i più importanti riguardano la tematica trattata, ovvero quella della diversità culturale e dell’integrazione, nonché dei valori che caratterizzano l’Unione Europea.

Quest’anno il premio è stato annunciato il 14 novembre a Strasburgo e se l’è aggiudicato “Woman at War”, un film del 2018 del regista islandese Benedikt Erlingsson (Islanda, Francia, Ucraina). Gli altri  film selezionati dalla giuria sono invece “Styx” di Wolfgang Fischer  (Germania, Austria) e “The Other Side of Everything” di Mila Turajlic (Serbia, Francia, Qatar). Il presidente del Parlamento Europeo, Antonio Tajani, ha dichiarato che

“The LUX Prize has this year offered us a competition that was indeed extraordinary in terms of originality and topicality. The finalist films are very diverse regarding their genres and topics, but they all have something in common: the lead characters are women who are resolute, determined, strong and, overall, in pole position when it comes to changing the order of things.” 

Parole di un certo spessore e significato, soprattutto nel momento in cui sono passati pochi giorni dal 25 novembre, Giornata internazionale per l’eliminazione della violenza contro le donne.

Woman At War

LUX Film days al dante

Il Cinema Dante di Mestre, assieme ad altri 5 cinema d’essai italiani di Roma, Milano, Torino, Bologna e Bari, ha iniziato le proiezioni dei film vincitori in lingua originale e sottotitolati in italiano durante i LUX Film Days. Il ciclo di film del premio LUX 2018 è cominciato lunedì scorso, il 19 novembre, con la proiezione del film austro-tedesco “Styx”. Purtroppo quel giorno lavoravo.
Il 26 novembre invece sono riuscita a vedere  “The Other Side of Everything”, in serbo “Druga Strana Svega”, un film documentario del 2017 veramente appassionante, la cui regista è la figlia della protagonista del film, Srbijanka Turajlic, professoressa universitaria e attivista politica che ha vissuto in prima persona tutti gli eventi che hanno coinvolto Belgrado, la Serbia e l’Ex-Jugoslavia dagli anni ’30 fino ad oggi. La narrazione avviene sotto forma di intervista da parte della regista alla madre, a cui parla da dietro la macchina da presa durante le riprese. Sono immagini intime, azioni spontanee, ciò nonostante l’occhio fotografico è davvero pulito, preciso, profondo. Ed ecco che l’appartamento della professoressa diventa l’espediente per svelarci le vicende del suo paese e di Belgrado, in particolare durante gli anni delle guerre jugoslave.
Infine, il 10 dicembre verrà proiettato alle ore 16:00 un altro film in concorso, non vincitore, ma di produzione italiana: “Lazzaro Felice” della regista italiana Alice Rohrwacher (Italia, Svizzera, Germania, Francia).
Il film che ha ottenuto il primo posto, “Woman at War”, uscirà invece in tutti i cinema italiani dal 13 dicembre con il titolo tradotto in italiano “La Donna Elettrica”.
Tutto il ciclo dei film vincitori del Lux Prize è ad ingresso gratuito.

La cosa ancor più interessante, e che mi ricollega a quanto detto prima, è che questo ciclo di film è stato inserito nel programma “Novembre Donna 2018. Libere della Violenza” , un mese di eventi per le donne e con le donne in tutto il Comune di Venezia. Tutti i film vincitori infatti hanno come protagoniste donne forti e attive, donne che stimolano al confronto con temi attualissimi, come, nel caso di “Druga Strana Svega”, l’impegno civile per lottare contro le sirene populiste e il peso della responsabilità di ogni generazione di combattere per il proprio futuro.

Ci tengo ad invitare chi abita a Mestre e nei dintorni a partecipare a questi eventi, e non solo! Sempre al Dante, ogni mercoledì sera alle 21, ha luogo una rassegna cinematografica che ha come tematica ‘il cinema nel cinema’, un progetto ideato e realizzato da alcuni studenti dell’UDU di Venezia — Unione degli universitari, con la collaborazione di Ca’ Foscari e del Cinema Dante, che si intitola “Quarta Parete”. Il primo film della rassegna è stato “The Artist”, film muto del 2011 pluripremiato agli Oscar che io non avevo mai visto, un autentico capolavoro! Il prossimo appuntamento da segnare in agenda  invece è “Hugo Cabret”, a seguire “The Disaster Artist”, e infine “The Man Who Killed Don Chixote”. Tutte le proiezioni verranno precedute da una breve introduzione e seguite da uno stimolante dibattito. L’ingresso è, ancora una volta, gratuito.

Vi invito ad esserci, davvero. La realtà del Cinema Dante, così come tante altre piccole in Italia e in tutta Europa, va sostenuta e promossa, ma soprattutto vissuta perché non svanisca nel nulla. E noi di Fanacea la appoggiamo in pieno!

Hail Fanacea!

 

 

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