E3 2018: La conferenza Microsoft vista da un “Boxaro”

E3 conferenza microsoft

E anche quest’anno, con l’E3 che volge al termine, noi appassionati di videogame ci troviamo a fare un bilancio preventivo di ciò che ci aspetta nel futuro prossimo dell’industria videoludica. Io da (pseudo)boxaro ci tenevo a proporvi qualche piccola riflessione sulla conferenza che, da possessore di Xbox One, mi ha interessato più da vicino, ovvero la conferenza Microsoft. Ci siamo divertiti con gli amichevoli sfottò di Paolino, di contro io cercherò di offrirvi il punto di vista dell’altro “lato della barricata”, mantenendo comunque un approccio critico senza troppi fanatismi (non sarebbe nelle mie corde).

Premessa prima di cominciare: nel mio classico stile procederò ad una analisi per “blocchi tematici”, senza parlare necessariamente di TUTTO quello che si è visto, anzi eviterò deliberatamente di entrare nel dettaglio dei titoloni multipiattaforma, sia perchè sono titoli di cui si è parlato e si parlerà ancora un sacco in molte altre sedi, sia perchè sennò ne uscirebbe un papiro interminabile. 😉

Ok, let’s jump in!

LE ESCLUSIVE

Cominciamo il nostro excursus analizzando le esclusive presentate.

 

Halo Infinite: da fan della prima ora (giocai Combat Evolved in terza elementare e lo finii in cooperativa con il mio migliore amico dell’epoca) devo dire che se le voci e le impressioni che si  tratti di un reboot della saga fossero confermate,

ne sarei assolutamente entusiasta! La trama infatti, arrivati ormai al 5° capitolo ufficiale (con annessi e connessi tipo spin off, romanzi, film e altra roba varia) è ormai una matassa indistricabile, complice la presenza di vari scrittori e sceneggiatori che si sono susseguiti e accavallati nel tempo. Largo dunque ad un nuovo inizio in pompa magna. Da questo punto di vista, devo dire che rivedere gli scorci di Alpha Halo con QUELLA colonna sonoro, bhè… Emozioni. <3

(Scommessina personale, sarà un titolo cross-gen a là Breath of the Wild e verrà sviluppato con One X come versione “base” e sulla next-gen come versione enhanced. Niente versione One/One S.)

Ori and the Will of the Wisps: seguito di quella perla di Ori and the Blind Forest. Ancora una volta artwork mozzafiato uniti ad un gameplay raffinato e meccaniche da metroidvania che la sa lunga. Se anche fosse un semplice “more of the same” sarebbe già un mezzo capolavoro. <3

Crackdown 3: ehi amico! Che succede bello? Stai attraversando un brutto periodo? Ogni volta che ci incrociamo mi dici che va tutto bene ma poi sparisci di nuovo per mesi e mesi senza farti sentire… Ma te lo ricordi il divertimento nei pomeriggi passati assieme? Ho ancora fiducia che ce la farai a uscire da questo limbo, alla faccia di chi ti da già per morto. Ritorna caro Crackdown, mi manchi. :’(

Sea of Thieves Cursed Sails and Forsaken Shore: io c’ho creduto in Sea of Thieves, e ancora ci credo. Penso sia il progetto che potrebbe rimettere in carreggiata i Rare Studios. Però ecco, non puoi creare un titolo sandbox che ha i contenuti della durata di una campagna di COD! Un massiccio supporto era stato promesso ed ecco concretizzarsi le prime due espansioni/aggiornamenti: Cursed Sails e Forsaken Shore. Nuove zone, nuove isole, nuove missioni, nuovi personaggi eccetera eccetera. Guarda caso ho appena attivato un mese di Game Pass ad 1 euro, direi che potrebbe essere una scusa buona per tornare a solcare i mari se questi contenuti miglioreranno l’esperienza che ho intravisto al day one. Il lavoro è lungo, ma ne vale sicuramente la pena, basta vedere ad esempio come un titolo rotto e vuoto al lancio come Driveclub sia diventato, nei mesi, uno dei racing game migliori su Ps4.

Forza Horizon 4: e visto che abbiamo citato i racing game passiamo direttamente al cavallo di razza della scuderia Xbox, la serie Forza. Quest’anno è la volta di Horizon 4, ed è inutile dire che si presenta già stupendo. A ‘sto giro la mappa comprenderà l’Inghilterra con il suo proverbiale bel tempo. Inutile dire che è tutta una scusa per sfoggiare i nuovi sistemi di meteo e stagioni dinamici. Inoltre ho notato un rinnovato focus verso le corse fuoristrada, con nuove categorie di mezzi sempre più esagerati: dalle canoniche jeep e suv, alle auto da rally, dalle dune buggy, alle moto da  cross, fino ad arrivare agli OVERCRAFT! Assicurata dunque la solita sterminata selezione di auto delle categorie più svariate e per la prima volta presenti anche le moto. In un open-world. IMHO, è già capolavoro.

p.s. Si vocifera che subito dopo l’acquisizione da parte di MS, i Playground Games si siano messi al lavoro anche sul nuovo Fable. Un uomo può sperare! 😉

Cuphead The Delicious Last Course: un DLC bello corposo è tutto ciò che chiediamo. Nuove zone e nuovi boss fuori di testa ebastardissimi per ampliare quella piccola gemma lucente che è Cuphead. E poi il nuovo personaggio femminile è troppo caruccio! (Al momento dell’annuncio Auza ha avuto dei flashback da stress post-traumatico tipo veterano del Vietnam. :P)

PlayerUnknown’s Battlegrounds: devo ancora capire la smania da battle royale che sembra aver contagiato tutti. Ora che ci penso devo ancora ben capire come funzionino esattamente i battle royale. Ma tant’è, pure su Xbox PUBG ha venduto uno sbotto, quindi gli utenti saranno felici di ricevere nuovi aggiornamenti, mappe e contenuti in arrivo per la versione Xbox… Io passo.

(Ottimizzazione, se ci sei batti un colpo).

Black Desert Online: mmorpg koreano in arrivo su One con un porting da pc, la beta parte questo autunno. Certo che, sarà pure carino eh, ma se me lo presenti 10 minuti dopo aver annunciato l’aggiunta di The Elder Scrolls Online al Game Pass, capisci che non gli fai proprio un favore. In ogni caso non sono mai stato uno da mmo. Quindi passo (2).

Gears Pop!: NOPE.

Gears Tactics: uno strategico a turni nell’universo di Gears? Fuck yeah! Solo su PC? FUCK NO! (Seriamente MS, sient’a mme. X-Com su console c’è, esiste, e funziona bene. Perchè dovresti tenere uno spin-off di Gears così interessante solo  su pc? Non facciamo i tirchi suvvià, dai quei 4 dollarini in più allo studio per fargli tirare fuori una versione per One. Perchè vuoi farci questo sgarro?).

Gears 5: orgasmo. Esce nel 2019, orgasmo multiplo. La visione dei The Coalition sembra concretizzarsi pienamente in questo nuovo capitolo della saga, prendendo la direzione che già aveva cominciato a delinearsi, con dei primi timidi passi, nel pur sempre stupendo Gears of War 4.

Il mood è molto “natura ostile” e meno “guerreggiante”, e il gameplay sembra aver acquisito una impronta più action e dinamica, senza però tralasciare il solito raffinato gunplay, che anzi sono sicuro verrà ulteriormente limato per adattarlo perfettamente alle nuove situazioni e nemici.

Se Halo Infinite si è preso il mio cuore, il mio cervello è già in astinenza da Gears 5!

Session: sono sempre stato un’amante della saga di Tony Hawk, ma sembra che ormai sia Activision che EA abbiano rinunciato a voler creare un gioco di skateboard next-gen (no raga, Pro Skater 5 NON ESISTE, è stata una pessima allucinazione collettiva). Ecco quindi subentrare gli esordienti Creā-ture Studios dalla lontana Vancouver, che con il loro Session sembrano voler colmare il gap. I valori produttivi sembrano buoni, ma in un gioco del genere sono i controlli ad essere fondamentali, quindi aspetto di vedere un gameplay per capire quali trick sapranno sfoderare.

Battletoads: all’epoca era famoso per l’essere un ottimo platform con una curva di difficoltà mica da ridere, risultando tosto e arduo, come i giochi old school sanno essere. Potrà questo reboot divenire il Dark Souls dei platform moderni? Sinceramente non so cosa aspettarmi, però la curiosità c’è. Forse alla Gamescom ci daranno un assaggino di gameplay?

 

INDIE

Continuiamo dando un’occhiata agli indie più interessanti presentati in conferenza nel programma id@XBOX.

Tunic: avventura Zelda-style con visuale isometrica, direzione artistica deliziosa e un volpino protagonista che mi è già entrato nel cuore.

Vigor: anno 1991. Ucronia post-nucleare. Setting un po’ abusato? Sicuro. Non di meno, affascinante. Dai Bohemia Interactive, creatori di ArmA e DayZ, arriva su One il loro ultimo lavoro, uno shooter sandbox a squadre col nome da mentine. Il dubbio è: uscirà mai dall’early access? Chi vivrà, vedrà. Quelli di Bohemia non sono comunque gli ultimi arrivati, per questo ha destato il mio interesse.
(Se non lo avete notato durante la conferenza è perchè non c’era, è stato presentato nel talk successivo).

Astroneer: simulatore che unisce sopravvivenza e terraformazione su un pianeta alieno. Cel shading ben fatto, colori saturi e vivaci, e stile cartoonoso. In offerta magari…

Below: un dungeon crawler con dinamiche rogue-like e grafica 8 bit. Il gameplay è molto dinamico e arricchito di elementi ruolistici, e i dungeon sono creati proceduralmente, in modo da assicurare partite sempre differenti. Mi sembra un indie promettente, il problema è che questo è ormai il terzo E3 in cui lo vedo, e non stiamo certo parlando di una produzione targata Kojima o del nuovo Halo, quindi mi piacerebbe provarlo prima che finisca nell’oblio…

Ashen: altro grande ritardatario tra gli indie è questo intrigante action RPG ad ambientazione nordico-vichinga e dal peculiare stile grafico (un misto tra fumettoso e un cell shading desaturato e dai colori “naturali”). Se aggiungete al mix una spruzzata di Dark Souls nei combattimenti potreste capire il perchè del mio interesse. Purtroppo gli eterni ritardi cominciano  anche qui ad essere snervanti.

Giappone: Sekiro: Shadows Die Twice, Kingdom Hearts 3, Nier: Automata, Hellblade, Tales of Vesperia: Definitive Edition, Jump Force, DMC 5

Studios: The Initiative, Compulsion Games, Ninja Theory, Playground Games, and Undead Labs

SITUAZIONE ATTUALE E FUTURA

Per un’analisi serena e realistica credo sia necessario innanzitutto rivolgere l’attenzione all’elefante  nella sala conferenze, ovvero: Microsoft, in termini di vendite e di immagine, ha perso la “gara” dell’ottava generazione, con un totale di unità piazzate che è circa la metà (milione più, milione meno) di quello di Ps4, e con una Switch che recupera terreno ad una velocità sorprendente. Lo stesso Phil Spencer non ne fa mistero dal palco della conferenza. Certo la sua posizione non gli permetterebbe mai e poi mai di pronunciare queste parole apertamente, ma l’implicita ammissione è abbastanza palese per chiunque seguisse le vicende di casa Xbox un po’ da vicino. Detto questo è altrettanto chiara la differenza tra perdere e ritirarsi, e su questo Phil ci rassicura: Xbox è qui per restare. Ma di questo ne parlerò a breve, concentriamoci ancora un’attimo sulla conferenza.

 

 

A mio parere questo è stato l’E3 in cui MS, dopo anni di intenti dichiarati ha finalmente mostrato di aver intrapreso la strada per “tornare in sella”. Non sarà facile, non sarà immediato, ma dei passi concreti sono stati fatti (e mostrati), ripercorriamoli brevemente assieme.

Le esclusive: un trittico delle meraviglie in grande spolvero e con voglia di innovare, qualche conferma, qualche sorpresa e supporto alle IP già lanciate.

La varietà: una bella carrellata di indie, alcuni più interessanti altri meno, molti in qualche forma di esclusiva MS. E finalmente torna anche un po’ di oriente su Xbox, coi From Software, qualche jrp, il ritardatario Nier: Automata e un po’ roba più mainstream. Da questo punto di vista è fondamentale non solo che la roba giapponese ci sia, ma anche che venga pubblicizzata, quindi ottime le world premiere orientali e gli accordi coi publisher per i porting su One.

Terze parti: una vagonata di tripla A, alcuni molto attesi, tanto gameplay e pochissime chiacchiere. Agli annunci in conferenza si è aggiunto un trittico di ex esclusive Ps4 (Crash Trilogy, Hellblade e No Man’s Sky) che nel pre-E3 erano stati confermati in arrivo anche su Xbox. Finale geniale e scoppiettante con il nuovo trailer dell’attesissimo Cyberpunk 2077 (mammasantissima!).

E’ chiaro che tutto questo non sia abbastanza, ma se confrontato con l’ultimo E3 in cui ci furono solo esclusive già annunciate da almeno un anno e una manciata dei soliti tripla A, è chiaro che ci sia stato un bel salto qualitativo.

Ok ma le nuove IP? Le esclusive che sorprendono? Di certo non crescono sugli alberi, ed è per questo che Microsoft si è finalmente mossa per ampliare il roster dei suoi studi first party con 4 acquisizioni (Playground Games, Undead Labs, Compulsion Games e Ninja Theory) e la creazione di The Initiative.

L’enorme mole di giochi, i nuovi investimenti e la dichiarazione finale che ci sarà un successore di Xbox One X , sono state delle mosse a mio parere fondamentali e necessarie ad infondere nuova fiducia nei giocatori sul futuro del brand Xbox, anche considerando che negli ultimi mesi ogni due per tre venivano riportate notizie di vari insider, giornalisti e opinionisti che davano Xbox per morta e preannunciavano il ritiro di MS dal mercato console.

Una buonissima conferenza dunque, ottime premesse per il futuro, di giochi per il nel breve termine a mio parere ne avremo a sufficienza e per tutti i gusti anche noi boxari, ma soprattutto finalmente una conferenza in cui si è vista la voglia di aggredire il mercato e di fare una seria concorrenza a Sony e Nintendo.

HAIL FANACEA!

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