La Fine: Netflix in supposte

A me i postapocalittici o comunque i film che ti pongono davanti a un evento catastrofico e misterioso solitamente mi attirano molto, è questo il motivo che mi ha spinto a vedere How it Ends – La Fine, uno degli ultimi film comparsi su Netflix Italia qualche settimana fa, con protagonisti Theo James (a me sconosciuto) e il più famoso Forest Whitaker.

Trama: Nulla di più semplice, Will è sposato con Samantha, lui è bellissimo e ha un buon lavoro, lei è bellissima e ha un buon lavoro, vivono felici e bellissimi a Seattle e aspettano un bambino bellissimo. (la classica coppietta felice da film patinato americano).
Lui parte per un viaggio di lavoro a Chicago, dove vivono i genitori di lei che lo invitano a cena durante la sua permanenza in città.
Il padre di lei (Forest Whitaker) lo odia, non lo sopporta, non lo trova adatto per la sua bambina bla bla bla bla roba da spilli nei testicoli per la noia… per farla breve la cena va a puttane.
La mattina dopo Will riceve una videochiamata (chissà perché non una normale telefonata…) da Samantha, durante la conversazione si sente un boato, lei ha paura, lui non capisce, lei urla, problemi con il segnale *fzzz fzzzz * cade la linea…. (ecco perché la videochiamata, se avesse semplicemente telefonato COME FANNO TUTTI
AL MONDO la suspence sarebbe stata meno d’impatto).

In sostanza tutta la costa orientale è caduta in un mega blackout dalla misteriosissma origine, per Will e il suocero stronzo e supercazzuto (mi sono dimenticato di dire che Forest Whitaker nel film è un ex marine superpowermadafakka) non resta che partire insieme e attraversare l’intera nazione per andare a trovare la moglie/figlia dispersa.

“Wow ma allora è un road movie postapocalittico con tensione sempre altissima che piano piano svela il mistero dietro al blackout?”

NO.

La restante ora e mezza di film è un insieme di noia e rompimento di palle di questi due pezzenti in una macchina che non si sopportano, che trovano gente presa peggio di loro, gente per di più inutile al fine della trama e che non porta a niente.
Tutte le domande, i dubbi, le possibili teorie che uno potrebbe farsi nei primi 20 minuti di film vengono piano piano abbandonate dal regista per concentrarsi solo ed esclusivamente sui rapporti umani dei protagonisti sminuendo un film che poteva anche avere un briciolo di potenziale.

“Vabeh ma anche in Cloverfield non si vede niente e la storia è tutta concentrata sui personaggi, è quello il bello!”

ANCORA NO!

Qui proprio si parla del piattume più totale, un film noioso che  alLA FINE non porta a nulla.
Mi sta bene il mistero non svelato, il qualcosa non detto ma se non dici proprio niente mi girano le palle!
Delusione.

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