Life is Strange 2 – Roads: la recensione del primo episodio

Di tutti i problemi che affliggono l’intrattenimento moderno l’incapacità di capire quando è ora di concludere una storia è sicuramente il peggiore di tutti, sia che riguardi film, libri o videogiochi. Prendiamo le serie tv: molte si perdono già alla seconda stagione, e sono pochissime quelle che riescono a mantenere un buon livello costante per più di sei stagioni.

Purtroppo l’evidente declino spesso non ferma i produttori, che pur di accontentare i fan trasformano ottime storie in carcasse zombie: non si spiega altrimenti come si sia arrivati ad una quattordicesima stagione di Grey’s Anatomy, o a Jurassic World.

Quando Dontnod annunciò che stava lavorando ad un secondo capitolo della sua avventura grafica a episodi di punta – il bellissimo Life is Strange – ero scettica. Temevo infatti che si sarebbe trattato di un vero e proprio sequel del primo, e per me il finale di Life is Strange è perfetto così com’è, a prescindere dalla scelta fatta nell’ultima parte.

Fortunatamente è stato reso presto noto che si sarebbe trattato di una storia completamente diversa, non solo come personaggi e ambientazione ma anche a livello di tematiche, e dopo aver visto il primo trailer ho ricominciato a sperare.

Life is Strange 2 inizia in un quartiere residenziale a Seattle, dove il sedicenne Sean Diaz rientra a casa in compagnia della sua migliore amica e inizia a prepararsi per una festa che si terrà la sera a casa di compagni di scuola. Nel corso della prima “missione” di gioco, che consiste nel recuperare bibite, cibo, una coperta e soldi per la festa, faremo la conoscenza di suo padre Esteban e del suo fratellino di 9 anni Daniel.

Purtroppo Sean non arriverà mai alla festa. Un tragico incidente che coinvolge i due fratelli, il padre, il vicino di casa e un poliziotto costringe Sean e Daniel alla fuga, iniziando così un lungo viaggio verso Puerto Lobos (Messico), la città natale del padre.

what you and your brother have is the most important thing

life is strange 2 fratelli

Tema principale di questa nuova avventura è il rapporto tra fratelli. Nei panni di Sean dovremo infatti prenderci cura di Daniel, assicurarci che stia bene e proteggerlo dalla fame e dal freddo. La comunicazione tra i due è la chiave di questo episodio, cosa che si riflette nella possibilità di interagire direttamente col bambino, ad esempio spiegandogli come riconoscere i sentieri nel bosco, mostrandogli piante e animali e giocando con lui.

Ovviamente potrete comportarvi con Daniel come volete, ma a meno che non siate dei mostri è davvero difficile non sentirsi protettivi nei suoi confronti. Una cosa è sicura: Life is Strange fa sempre un ottimo lavoro nel rendere cosciente il giocatore dell’effetto delle sue azioni.

A questo proposito avremo anche modo di notare nel corso del gioco che le nostre azioni influenzeranno il comportamento del bambino, che spesso proverà ad imitarvi, troppo piccolo per capire da solo le mille sfumature tra giusto e sbagliato. A voi la responsabilità!

life is strange 2 fratelli

you’re the reason we need to build that wall

Dontnod come al solito la tocca pianissimo su temi d’attualità, e se in LIS1 avevamo avuto a che fare con episodi di bullismo qui ci troveremo a dover affrontare anche situazioni difficili a causa del clima in cui siamo immersi nel gioco, alla soglia delle elezioni di Trump e della sua politica estrema contro l’immigrazione messicana.

La cosa ha ovviamente scatenato i peggiori commenti online, per fortuna pochi nel mare di consensi che sta già raccogliendo Roads, e tutti a vari livelli di insensatezza, tra cui uno che sostiene che sia una vergogna che l’unico personaggio bianco del gioco sia cattivo. A questo punto viene da domandarsi a che cosa abbia giocato.

life is strange 2 dramma

In conclusione

I dialoghi sono molto migliorati, più realistici direi, con la sola eccezione degli sms che sembrano sempre scritti da un robot incaricato di simulare ogni stereotipo possibile sugli adolescenti, o nella migliore ipotesi composti col dettato vocale di Whatsapp.

Come gameplay per ora siamo a livello del prequel di LiS1 – Before the Storm – con dialoghi a risposta multipla e niente azioni particolari se non le interazioni col piccolo Daniel, ma mai dire mai, la strada è ancora lunga e la scena post credit lascia già intendere qualche novità per gli episodi successivi.

life is strange 2 falò

Ho trovato Roads parecchio più intenso del primo episodio di LiS1, sia come colpi di scena sia a livello emotivo, forse perché il rapporto tra Sean e Daniel, essendo fratelli, è già più definito del rapporto tra Max e Chloe che si ritrovano dopo tanti anni e parecchie incomprensioni.

Se prima di giocare avevo ancora qualche dubbio e perplessità residua in vista anche del prezzo complessivo di 40 euro – che gli avrei dato comunque, non prendiamoci in giro – ora sono veramente pronta a imbarcarmi in questa nuova avventura e sto già facendo il conto alla rovescia per i prossimi episodi.

Un ultimo consiglio: non affrettate le scene, godetevi il cammino e prendetevi il tempo per sedervi a riflettere mentre ascoltate la sempre eccezionale colonna sonora, che come nel primo Life is Strange dà un valore aggiunto al tutto decisamente non indifferente.

life is strange 2 panchina

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