MD. Geist: i sentieri sconosciuti dell’animazione

Da wikipedia: “Un super soldato è un soldato immaginario che opera oltre i normali limiti umani; il concetto di super soldato è comparso in opere, sia di fantascienza sia di spionaggio o belliche, in narrativa, cinema, fumetto, televisione e videogiochi. I super soldati sono generalmente umani potenziati tramite eugenetica, ingegneria genetica, impianti cibernetici, sieri, lavaggio del cervello, eventi traumatici, allenamento estremo o altri mezzi scientifici o pseudoscientifici; in alcuni casi il loro potenziamento è dovuto a cause paranormali come magia o tecnologia di origine extraterrestre”.

La premessa wikipediana, che può sembrare banale per chi bazzica il mondo dei fumetti e non solo, in realtà è indispensabile per comprendere cosa rende M.D. Geist così bello nella sua brutale semplicità: perché apparentemente stiamo parlando di un film di mazzate, nulla di più. Chiedetevi: cosa manca in questa definizione? Ma procediamo con ordine.

Innanzitutto qualche coordinata. M.D. Geist è una produzione composta da due film separati della lunghezza di 45 minuti l’uno: Most Dangerous Soldier (prodotto nel 1986, ma la versione che ho visto è quella estesa del 1996) e Death Force (prodotto nel 1996). Entrambi i capitoli, di registi diversi, sono sceneggiati da Riku Sanjo, già sceneggiatore dell’anime robotico Gaiking e di alcuni episodi di Digimon Xros Wars. Per comodità di esposizione lo si considererà un film unico diviso in due capitoli.

ANTEFATTO ALLA TRAMA

Nel lontano futuro l’umanità ha colonizzato lo spazio e la Terra comanda incontrastata sulle sue colonie. Senonché una nuova generazione di essere umani nati e cresciuti nello spazio, i Nexrum, si ribellano e comincia una guerra senza quartiere. Il teatro bellico dei film è il pianeta Jura dove si scontrano i Nexrum e l’esercito regolare in una guerra che non conosce fine.

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L’esercito regolare vanta tra le sue fila una truppa d’élite di M.D.S.: Mosto Dangerous Soldiers, super-soldati sviluppati sulla bioclonazione con capacità ben superiori ai comuni essere umani. Geist è uno di loro, un soldato brutale ed efficiente. Tuttavia, le alte sfere ritengono il suo metodo di combattimento troppo feroce e decidono di rinchiuderlo in isolamento all’interno di una prigione orbitante. La guerra continua a infuriare, ma nel mezzo di una tempesta un vecchio satellite precipita a terra…

TRAMA

1. Most Dangerous Soldier

Geist è libero. Come prima mossa si procura delle armi (un’armatura potenziata) e prende il comando di una banda di motociclisti. In seconda battuta si butta a capofitto nel primo scontro che trova, difendendo una base mobile dell’esercito regolare da un assalto Nexrum.

15416864_10207833787230513_1997692336_n Lo fa perché è un soldato? In fondo è formalmente ancora in forze all’esercito regolare e da alcuni comportamenti iniziali si potrebbe desumere una certa fedeltà di bandiera, ma in realtà la risposta è no. Lo fa perché gli piace uccidere, e parecchio.

Infatti Geist non è un esperimento riuscito e il comandante della base mobile, Krutes, che si ricorda degli M.D.S., lo sa bene. Ciononostante Geist può essere utile e viene reclutato per una missione: unirsi a un commando di soldati, equipaggiati con armature potenziate, per irrompere in una base dello stesso esercito regolare per disattivare Death Force, un programma di rappresaglia finale (che avrebbe dovuto servire in caso di sconfitta dell’esercito) che cancellerà la vita da Jura. Gest accetta e gli eventi di quella missione cambieranno il volto del pianeta.

2. Death Force

È passato meno di un anno e Jura è un pianeta profondamente cambiato. Geist vagabonda continuando a combattere senza uno scopo se non la brama di sangue e lotta.

Nella crisi più nera che il pianeta abbia mai conosciuto si erge un salvatore: Lord Krauser. Quest’ultimo accoglie la popolazione ormai stremata di Jura nella sua nave-castello e desidera diventare il nuovo signore del pianeta. Viene venerato dal popolo anche per le sue capacità straordinarie in combattimento: Krauser è infatti, all’insaputa di tutti, un M.D.S.. Al contrario di Geist, ha capacità di discernimento e prova sentimenti umani e in questo senso lo stesso Krauser si considera l’unico supersoldato perfettamente riuscito.

Inutile dire che Krauser e Geist finiranno per affrontarsi in un combattimento senza esclusione di colpi: il primo spinto dalla volontà di liberarsi di quel cane pazzo di Geist, il secondo perché voglioso di un combattimento con un avversario alla pari. Il film si conclude dunque con il classico scontro finale dall’esito quanto mai incerto.

ESTETICA

Se durante il film avrete dei deja vu non preoccupatevi. Alla pari di ken il guerriero, questo film attinge a piene mani da Mad Max nelle ambientazioni, negli elementi punk. Il mecha design risulta all’altezza: robot, astronavi ma soprattutto armature potenziate scenografiche e di grande bellezza.

Gli elementi splatter sono abbondanti e non lesinano in dettagli. Le musiche sono sempre azzeccate, le ho trovate orecchiabili e in linea con il contesto. La qualità dei disegni è buona, anche questa in linea con quegli anni anche se si possono notare alcune differenze fra un capitolo e l’altro (ciò è inevitabile, considerato che sono usciti a distanza di dieci anni).

GEIST: NEL NOME LA RISPOSTA ALLA DOMANDA

Una delle prime cose su cui ho puntato l’occhio è il nome del protagonista: Geist. Senza voler approfondire troppo e semplificando, tale termine è traducibile come “spirito”, soffio che vitalizza il corpo, senza alcuna connotazione religiosa. A una connotazione meramente immateriale se ne accompagna una più carnale: nella medicina antica e in quella medioevale si parla di spiritus corporeus o animalis inteso come un’essenza materiale che pervade tutto l’organismo umano. Il filosofo Cartesio parlava di “spiriti animali”, ovverosia derivati del sangue portati dalle arterie al cervello, riportando alla fisiologia, alle funzioni dell’organismo, anche l’attività psichica umana.

15403035_10207833802030883_1137689676_nEbbene Geist è questo, lo spirito più puro ed essenziale del supersoldato. Spirito che si manifesta sia a livello mentale che fisico: la sua mente è volta esclusivamente allo scontro fine a se stesso, il suo corpo si rigenera e si sviluppa a ogni combattimento.

A confermarlo è lo stesso dott. Breston, creatore degli M.D.S., il quale afferma parlando di Geist: “La quasi totalità delle sue facoltà mentali è dedicata ad accrescere il suo potenziale combattivo. Ciò provoca una mutazione spontanea delle cellule”.

La forza di questo film è allora questa: spogliata la trama di un complicato background politico (liquidato all’inizio con una breve spiegazione), tolto qualunque orpello giustificativo e retorico (Geist non combatte i cattivissimi nazisti, non deve proteggere l’Imperium di Warhammer, non è un super vigilante che protegge i cittadini) resta quello per cui effettivamente un super soldato è creato: uccidere, senza se e senza ma. Uccidere nel modo più efficiente e letale perché i soldati normali non ne sono in grado.

E allora nella definizione all’inizio di questo articolo si nota subito cosa manca: wikipedia non ci dice cosa il supersoldato se ne fa delle capacità che può acquisire nei mille modi che elenca. Manca lo scopo, che è quello che si è ripetuto più volte parlando di Geist: eliminare i nemici.

Per questo consiglio di guardare questo film. È un bel film di mazzate che arriva al punto e che diverte nel guardarlo. E soprattutto ha il pregio di offrire un protagonista duro e puro che, forse, nasconde una sottile critica alla guerra e alla voglia tutta umana di creare armi sempre più letali.

Potete comodamente scaricare i due capitoli di M.D. Geist dai bravissimi Bowling Ball Fansub.

HAIL FANACEA!

1 commento su “MD. Geist: i sentieri sconosciuti dell’animazione

  1. Complimenti per il post che condivido appieno. MD. Geist è uno di quei titoli che andrebbero visti almeno una volta nella vita se si è appassionati di animazione Giapponese. Sopratutto per l’animazione spaccamascella che lo contraddistingue, e che ormai è impossibile vedere in opere moderne.

    Comunque in opere come queste (come nella maggior parte degli OVA) la trama era solo un pretesto per mettere in campo della poderosa animazione e non avere i pesanti vincoli televisivi.

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