Solo: A Star Wars Story: la fanarecensione con spoiler

Solo: A Star Wars Story è finalmente uscito nelle sale e noi di Fanacea lo abbiamo visto in questi primi giorni di programmazione.
Di seguito vi proponiamo la nostra ormai tradizionale megarecensione collettiva dove ognuno di noi dice la sua così da proporvi più punti di vista e opinioni possibile.

Se non avete ancora visto il film, chiudete immediatamente e fuggite (sciocchi).
Il titolo dovrebbe essere già abbastanza esplicativo, ma ve lo ricordiamo un’altra volta che non guasta mai: queste recensioni contengono ogni sorta di spoiler. Spoiler leggeri, spoiler giganteschi, spoiler rotanti.

Poi non dite che non v’abbiamo avvertito! 😉

Capo Oro su solo

Premetto che ero arrivato alla vision di questo film della saga con zero aspettative ma allo stesso tempo senza troppe paure proprio perché, essendo un film di contorno, doveva raccontare avvenimenti non conosciuti della saga senza aggiungere di fatto nulla di nuovo.
Mi sono trovato di fronte a una bella avventura, un film ricco di citazioni al buon vecchio EU e a tutto quello che è il mondo canon di Star Wars.
Tutto molto bellino, tutto molto caruccio… MA!
Si c’è un “ma” e lo ammetto è un ma grosso come una casa.

Partiamo prima dagli aspetti positivi: la regia è bounissima, bella fotografia e montaggio piacevolmente scorrevole.
Personaggi nel complesso buoni, Donald Glover propone un’ottima interpretazione di un giovane Lando che ho apprezzato molto, la gestualità, I movimenti anche certe facce rispecchiavano in pieno il personaggio; Chewbacca stupendo, anche se il forte legame con Han ci viene proposto un po’ troppo frettolosamente è credibile e funzionale al film; Woody Harrelson bravissimo, un mentore perfetto che ci fa capire perché Han nella trilogia classica avrà quel carattere, quel modo di fare e quelle idee sulla fiducia e sulla ribellione.
il resto dei personaggi non mi hanno convinto affatto in primis Emilia Clark e Alden Ehnrenreich.

Ma arriviamo alla ciccia del discorso: il film, seppur godibile, mi ha lasciato pochissimo ed è andato piano piano sempre più in calare.
Inizio molto bello con Corellia, l’arruolamento di Han nella fanteria imperiale interessante (la scena del campo di battaglia mi è piaciuta moltissimo), anche l’assalto al treno molto bello, poi però è successo qualcosa… la trama ha pian piano smesso di essere interessante.
Anche se il Falcon, il Maw, le scene con Lando sono gradevoli la trama ha un crollo continuo di interesse e originalità fino ad arrivare alla parte finale dove un telefonatissimo voltafaccia di Beckett e combattimento contro Dryden Vos un po’ “gne” mi hanno fatto scendere la catena e non è servito l’intervento di Maul a risollevare la faccenda.
Anzi la scelta di un finale così aperto “delle fantastiche avventure di Han e Chewbe” tanto per batter cassa in futuro con altri seguiti non mi è affatto piaciuto.

Avevo apprezzato molto Rogue One proprio perché si andava ad inserire nella saga come un pezzo in un puzzle, aggiungendo un retroscena mai narrato e facendolo dannatamente bene, Solo non fa questo ma si pone come inizio per una serialità infinita portando si alla luce qualche elemento sconosciuto ma in maniera approssimata perché farcito di molti, troppi altri ingredienti solo per aprire mille nuove porte su futuri spin-off.
Voto: 6.5/10

Paolo Comprotutto su solo

Partiamo da cosa non è:
Un brutto film.
Un capolavoro.
Emozionante.
Noioso.
Scontato.
Sorprendente.
Comico.

Ma quindi cos’è?
È un’ora e 40 di intrattenimento, una storia semplice da seguire, poco impegnativo su tutti i fronti, con qualche parola messa li per i vari secondi di eccitamento dei fan.
Mentre lo vedevo mi immaginavo io a 14 anni sul divano di un sabato pomeriggio a vederlo su Italia 1, mentre mangio la mia specialità: pane da tramezzino e maionese.

Helo su solo

Canagliate, sbruffonate e violenti azionamenti di postbruciatori: il film di Solo ha tutto il BANG di entusiasmo che mi aspettavo.
Paragonandolo agli altri Star Wars ne esce un film diverso, forse con meno carico emotivo, ma è un onesto film senza sbavature che secondo me non sfigura assieme agli altri capitoli e ne amplia il lore con una buona storia di avventura e di crescita personale. Ho apprezzatissimo l’introduzione sul grande schermo di quello che una volta avremmo chiamato universo espanso (fumetti, libri e videogiochi) ed è stato fantastico vedere elementi da li sorti (o risorti!).

Devo ammettere che gran parte della mia curiosità sta nel capire dove tutto ciò, che a conti fatti era anche un po’ superfluo se inserito per un solo film, andrà a parare. Staremo a vedere!
E poi come non empatizzare con la storia di Han Solo che entra nell’esercito perché, come tutti, voleva fare il pilota e invece viene sbattuto in fanteria. Esiste storia più reale di questa?

IL Capo su solo

Ci sono alcuni aspetti abbastanza oggettivi: un attore protagonista poco convincente, una protagonista femminile un po’ fuori posto ed in generale una storia che fa fatica a coinvolgere emotivamente. Maul mi ha fato accapponare la pelle. 

È un film brutto? No, affatto, ha parecchi momenti carini. Quindi è bello. Non esattamente. Solo per me rimane un film leggero su un personaggio icona, ma devo dire la verità, poteva prendere molte scorciatoie, poteva puntare molto di più sulla spettacolarità o sulla mitizzazione di Han e non lo ha fatto. Questo mi è piaciuto, credo sia uno di quei film che si apprezzano con il passare del tempo a piccole dosi. Immagino che quello che gli ha tagliato un po’ le gambe sia stata l’idea di strutturarlo come la prima parte di altri film. Peccato.

Dove sei stata cosa hai fatto mai?
Una donna, donna, dimmi
Cosa vuol dir “sono una donna, ormai”?
Ma quante braccia ti hanno stretto, tu lo sai
Per diventar quel che sei
Che importa, tanto tu non me lo dirai, purtroppo

Mr Krakatoa su solo

Contrabbandieri, onore, space western, amicizia, assalto ai treni, mafia interstellare, sparatorie, tradimenti, gioco d’azzardo, amore, pioggia di frasi ad effetto, giusta dose di momenti divertenti e momenti drammatici, un personaggio peloso che è tanto puccioso quanto letale. “That’s what makes us special” direbbe il capitano Malcolm Reynolds, e non gli si può dar torto.

Per la prima volta un film di Star Wars dove la Forza non viene neanche nominata, e non se ne sente la mancanza.

Mcc su solo

Se faccio errori o non scrivo giusti i nomi dei personaggi chiedo scudo sin da subito. Come dissi qualche tempo fa, sono una povera, ignorante e profana fan di Star Wars. 😉

Un’occasione più unica che rara per me per scrivere qualcosina su un film firmato Lucas. Sì, perché per la prima volta nella storia della mia vita NON HO PRESO MAI SONNO. Due ore e 15 che sono volate, e quasi non volevo crederci (le poche e brevi battaglie hanno ampiamente contribuito). Ho visto tutti i film di Star Wars nell’arco di 6 mesi nemmeno un anno fa, e se ci sono due personaggi che ho amato fin da subito alla follia sono loro: Han Solo e Chewbecca. Quindi non potevo che entrare in sala con tante belle aspettative (che alla fine non sono state deluse). Il bacio che il giovane Han cerca di dare a Q’Ira (sempre se si scrive così perché nella mia testa io avevo palesemente visualizzato KIRA), ma che viene interrotto da un droide, è subito lo stesso che dà alla principessa Leia in episodio IV (?) interrotto da C-3PO. E il modo con cui si aggiudica la fiducia di Chewbe? Scatarrando per sbaglio qualche suono vagamente vocalico? (Chewbe in versione cane bagnato mi ha letteralmente fatto cadere dalla sedia). Per non parlare del “gran bel presentimento”. O del Millennium Falcon. Non lo avrei mai detto, ma più di una scena mi ha provocato importanti goose bumps, e lo dice una povera, ignorante e profana fan di Star Wars quale sono. Credo avrò voglia di riguardarlo.

TAVERA su solO

Parto dal presupposto che le premesse per questo film erano tutte TUTT’ALTRO che benauguranti: mi riferisco naturalmente alle questioni note a tutti di cambio regia in corsa, affiancamento tutor per Alden CTRL-C CTRL-V Heinrich, uscita anticipata del film e quant’altro.
Diciamo proprio che se non avessi saputo che il nuovo regista sarebbe stato il buon Richie Cunningham, sarei arrivato al cinema come sono uscito da episodio 8, con la morte nel cuore.

Invece mi viene da gridare al miracolo.
Intendiamoci, non si tratta del piccolo e prezioso cristallo kyber che è stato l’altro spin-off della saga, un vero gioiello inaspettato, ma abbiamo comunque visto un gran bel film su uno dei personaggi più amati della storia del cinema.
Prima che uscisse mi chiedevo se un film intero su Han Solo fosse necessario.
Se con Rogue One ci è stata raccontata la struggente storia legata al furto di dati più importante e soprattutto misterioso della storia della saga, qui si voleva andare ad indagare sulla personalità e il trascorso di un volto decisamente noto, già coprotagonista di 4 pellicole principali del franchise.
Quindi, era davvero necessario? La risposta è probabilmente no, ma saremo sempre comunque grati alla Disney per averci regalato altri 135 minuti della canaglia più simpatica della galassia lontana lontana.
Il discriminante principale per l’apprezzamento del film in seguito ai commenti fuori dal cinema mi vien da dire che sia stato il fanservice presente, e in questo film ce n’è a sufficienza per far adorare o odiare la pellicola: a me è piaciuto.

In questa epoca di film dal citazionismo terribilmente spinto (vedi Deadpool 2 o Ready Player One per citare due pellicole di successo a caso) la strizzata d’occhio potente per lo spettatore più scafato è una ruffianata, e a me le ruffianate son sempre gradite.
Parallelamente, è impossibile non apprezzare le bellissime colonne sonore, che personalmente ho sentito davvero molto presenti e partecipi nella costruzione del pathos del film (anche più che in altri capitoli della saga), o il favoloso rapporto Childish Gambino e Young Fordino nemiciamici, irresistibili furfanti fascinosi destinati alle più grandi avventure spaziali del grande schermo.

Menzione dovuta per i nuovi personaggi presentati: alcuni personalmente li ho apprezzati molto, come l’istrionico mentore di Han, il prematuramente vedovo Tobias Beckett, o la MadMaxiana Enfys Nest, con un character design di assoluto livello.
Peccato per la scarsa caratterizzazione della povera Val, sacrificata in maniera poco dignitosa in un plot twist dallo scarso impatto emotivo, o per Dryden Vos, gangster spaziale carismatico quanto la compagna di scorribande Qi’ra, amante perduta di Han rimasto Solo.
Concludo la rece con un bel voto, 4 stelline e mezza (su un totale massimo di stelline non specificato).
Preciso che la mezza stellina in più ovviamente è tutta per il ritorno del personaggio più zarro degli anni 90 (eh si la minaccia fantasma ha 19 ANNI ormai) ritornato a grande richiesta in un film, DARTH FUCKING MAUL.

mirko su solO

Solo è un bel film ed è soprattutto come doveva essere un film su Han: caciarone, lineare, divertente.
Nonostante non ci sia per ovvi motivi Harrison Ford, quello che lo spettatore ha di fronte è Han al 100%. Personalmente non ho provato alcun straniamento dal vedere una faccia diversa.
Ogni paragone con Rogue One mi pare fuori luogo in quanto il materiale di partenza era totalmente diverso: da un lato una storia tragica e si coraggio con tutta l’epicità del caso, dall’altro un film che doveva raccontare la nascita di una simpatica canaglia.

Ho apprezzato moltissimo il retrogusto western del film (molte pistolettate e sbruffonate, posa scherma e robe da santoni), il voler esplorare un aspetto diverso dell’universo SW come i sindacati criminali. Inoltre alcuni personaggi sono spettacolari: vedasi su tutti Tobias Beckett.

Unico neo: avrei dato più spazio alla rotta di Kessel e alle difficoltà nel percorrerla.

Comunque è pienamente promosso. Han Solo spara per primo e non ci sono jedi santoni che vogliono insegnarti a vivere.
A me tanto basta.

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