Star Wars Squadrons: solo per veri piloti

copertina star wars squadrons

Oggi vi racconto Star Wars Squadrons in breve e senza fronzoli. Onesto come la paghetta della nonna.

Star Wars Squadrons è un gioco per Appassionati, non di fan dell’ultima ora. Il gioco è, dal suo concepimento, una “piccola” produzione fatta per i fan incalliti di Star Wars, nello specifico per quelli a cui batte il cuore quando vedono gli alettoni a “S” andare in posizione d’attacco? Non sai cosa è un alettone ad “S”? Forse hai sbagliato articolo. Se avete sempre voluto saltare su un caccia ala-x per andare all’attacco di uno Star Destroyer con due siluri protonici, una lattina parlante e tanto coraggio è il gioco che fa per voi. Squadrons tuttavia non è una classica produzione di Star Wars, e non si avvicina nemmeno lontanamente alle dimensioni ed alla varietà di Battlefront II. Il gioco è foaclizzato al volo sui caccia post guerra civile galattica, 4 navi per fazione e, a parte una campagna single player annacquata, è incentrato prepotentemente sul multiplayer competitivo. Il gioco ha ricevuto recensioni contrastanti, c’è chi lo adora e chi lo boccia completamente. Ma qual’è la verità? Ve lo dico subito: l’unico vero cancro del gioco sono i giocatori che abbandonano le partitee penalizzano voi. Non fatemene parlare, Reddit mi ha riempito le giornate nelle ultime due settimane.

Ma è ora di raccontarvi perché Squadrons è un ottimo titolo pur non essendo per tutti.

Le dimensioni (NON) contano

Sembra scontato specificarlo essendo un budget game (fatto solo per rientrare delle spese di produzione) ma lo dico lo stesso, Star Wars squadrons è un gioco piccolissimo. 5 mappe multiplayer, 8 navi e due modalità di gioco. Troppo piccolo? No, in realtà pur giocando dal primo giorno non mi sono ancora stufato, si impara a conoscere i punti forti e deboli della mappa, delle navi e piano piano si capisce come pilotarle al massimo. Sembra tutto molto basilare la prima volta che volerete ma man mano che procederete con la campagna vi renderete conto della complessità (bella) di cui dispone ogni singola nave. 

La personalizzazione

Il gioco permette, oltre alla personalizzazione tecnica delle navi, una personalizzazione estetica per le livree, le carlinghe e per i piloti. Nonostante inizialmente possano sembrare “poche” ed a tratti fuori contesto, sappiate che ci sono decine di riferimenti ai vecchi giochi o ai film, potrete quindi usare le divise ed i colori dei piloti delle guardie imperiali o pitturare il vostro ala-x come quelli dei Cavern Angels di Saw Gerrera e così via. Sono piccole cose ma se siete affezionati alle storie da cui provengono di certo le vorrete aggiungere al vostro gioco. Ah ovviamente tutto sbloccabile con le sfide nel gioco, niente microtransazioni.

Gioco di squadra

“Squadrons” è il nome perfetto per il gioco, in puro stile Star Wars scoprirete che è molto più importante giocare di squadra che fare i lupi solitari. Proprio come nell’assalto alla prima Morte Nera quando Wedge, ma soprattutto Biggs (riposi in pace) fece da copertura a Luke anche qui avere i propri compagni ad aiutarci o da aiutare cambia le sorti della battaglia. Vedrete come con una squadra di amici ben bilanciata si possono vincere le battaglie più impossibili.

Il Gameplay

Il gameplay è la cosa più riuscita del gioco. Non fatevi spaventare se le prime battaglie verrete spazzati via, è normale, man mano che prenderete confidenza con la vostra nave capirete come sfruttare i suoi punti forti ed ogni levetta/pulsante e spia diventeranno la vostra casa. La natura multiplayer del gioco ed i sempre nuovi compagni di squadra faranno cambiare ogni partita in cui giocherete rendendola diversa. Dovrete cambiare settaggi della nave, armi, contromisure in partita, fare rifornimanti, richiedere attacchi mirati, in pratica ogni tasto ha una sua funzionalità, e quando l’avrete scoperta ne troverete altre.

Le guerre stellari DEL MIO CUORE

Questa è una mia piccola grande fissazione. Con questo gioco (erede della saga di X-wing e tie fighter) torniamo ogni volta a quelle bellissime scene dei film che amiamo tanto, ogni elemento della carlinga, ogni comando ci ricorderà le meravigliose scene di battaglia di tutta la saga, angoleremo i deflettori, faremo confluire tutta l’energia ai motori, sganceremo bombe ioniche ed andremo in aiuto ai nostri compagni agganciati dal nemico per salvarli all’ultimo. Riguardando i film ci sentiremo ancora più dentro a quegli scontri che ci hanno affascinati fin da piccoli.

Per tornare al concetto iniziale e concludere vi ricordo che uno dei punti forti del gioco è anche il prezzo (35 euro all’uscita) che sotto promozioni varie arrivano anche a 24. Se siete i migliori piloti della galassia questo è il momento di provarlo.

P.S. Voglio conoscere il game designer che ha pensato la mappa vuota di Yavin Prime

 

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