The Expanse

Circa un annetto fa stavo gironzolando come mio solito in cerca di serie alternative su Amazon, di quelle che non si fila nessuno neanche cliccandoci sopra per sbaglio, (qualcuno ha detto Z-nation/Salvation/The new legends of Monkey/Diablero??); ed è per questo che oggi voglio parlarvi di “The Expanse”, serie tv sci-fi dalla vita travagliata, ma che potrebbe essere considerata una di quelle perle nascoste che una volta scoperta ti farà dimenticare molte delle altre serie più blasonate.

UNA SERIE REDENTA

Partiamo dagli inizi: siamo nel 2014, e il canale tematico SyFy annuncia una nuova serie fantascientifica tratta dal libro, candidato agli Hugo Awards come miglior romanzo, “Leviathan wakes”(primo di una serie di 7 libri, “The Expanse”), dichiarando che “sarà uno dei progetti più ambiziosi mai creati dal canale”. Viene scelto il nome della collana di libri per dare il titolo all’opera, che sarà composta 10 episodi di un’ora e sarà “scenografata” da nientepopodimeno che Mark Fergus and Hawk Ostby, due sceneggiatori che si sono occupati di filmetti sconosciuti, tipo IRON MAN. Si, proprio quell’Iron Man che ha dato il via all’MCU che oggi tutti conosciamo. Della regia si occuperanno Terry McDonough (Breaking Bad) e Naren Shankar (Star Trek: Deep space nine -Voyager, Grimm).

Nel dicembre 2015 esce il primo episodio, e in contemporanea viene annunciata la seconda stagione di 13 episodi, che uscirà a febbraio 2017; dopo solo 2 mesi, viene annunciata la terza stagione, che uscirà nell’aprile del 2018. E poi il dramma: siamo nel pieno boom di colossi come Games Of Thrones, Stranger Things, The Walking Dead ed era appena stato rilanciato un titolino del calibro di Star Trek Discovery.  La conseguenza naturale fu che solo un mese dopo la messa in onda della terza stagione viene annunciato, da parte di SyFy, che non verranno comprati i diritti per la quarta stagione (scarsi ascolti, ricollocazione del budget, le solite motivazioni in pratica) e che di conseguenza la serie verrà cancellata.

MA.

Si, c’è un MA grande come gli Hollywood Studios: viene lanciata una raccolta firme accompagnata dal potente hashtag #savetheexpanse, a cui aderiscono più di 100mila persone, si fanno pressioni ad Amazon e Netflix per permettere il proseguo della serie, si apre un crowfunding , supportato da personaggi del calibro di Wil Wheaton e George R. R. Martin, per noleggiare un aereo da far volare sopra gli Amazon Studios con appunto riportato l’hashtag. E niente, Jeff Bezof in persona, durante l’ International Space Development Conference annuncia che Amazon produrrà altre stagioni. Plurale. I fan sono riusciti a salvare una serie di “nicchia”, ma evidentemente ci hanno visto qualcosa in questa nicchia.

Fatta questa lunga introduzione sul perché ho definito questa serie come “redenta”, andiamo a parlare della serie vera e propria.

SPAZIO, INTRIGHI POLITICI E ALIENI FEROCI

(Spoiler disclaimer per la prima puntata)

Ambientazione: Ci troviamo nel non troppo lontano 23esimo secolo, l’umanità ha colonizzato il Sistema Solare fondando colonie sulla Luna, Marte, sulle lune dei giganti gassosi e nella Cintura degli Asteroidi. La Terra, forte della sua posizione di culla dell’umanità, evoluta politicamente e civilmente e con una forte economia, si contrappone ad un Marte che dopo 2 secoli di colonizzazione e terraformazione, si è trasformato in una Repubblica indipendente, militarmente avanzata (più che la sua controparte). In mezzo a queste 2 superpotenze ci si trovano i Cinturiani, abitanti della fascia degli asteroidi, anelli di Saturno e lune annesse, fonte di quasi tutta l’acqua dolce (sottoforma di ghiaccio) necessaria al sostentamento degli altri 2 pianeti.

Dopo una sigla che ci riassume con un susseguirsi di immagini rapide ma piuttosto accurate le vicende degli ultimi 3 secoli, ci ritroviamo catapultati in una prima scena che ci sembrerà messa lì a casaccio e che non capiremo fino a molto più avanti nella serie (e che vi farà dire il primo WTF): faremo conoscenza di una ragazza (Julie Mao) che si risveglia misteriosamente su un’astronave abbandonata e dopo pochi minuti la vedremo terrorizzata e urlante mentre una stranissima creatura consuma un membro dell’equipaggio davanti a lei. Subito dopo ci ritroviamo catapultati su Ceres, uno degli asteroidi più importanti della Fascia, in compagnia di Josephus Miller, detective della polizia dell’asteroide, intento a spiegare al pivello di turno come sopravvivere nel duro lavoro di poliziotto in una civiltà molto simile a quella vista in Blade Runner/Atto di Forza, con povertà e sovrappopolazione a farla da padrone, e a come evitare di crearsi problemi col braccio armato del malcontento cittadino, un’organizzazione paraterroristica che punta all’indipendenza dallo sfruttamento dei 2 pianeti interni.

Infine ci spostiamo sulla Canterbury, nave commerciale che raccoglie ghiaccio vicino a Saturno, per fare conoscenza degli altri 4 personaggi principali: James Holden, ex soldato terrestre, il pilota Alex e l’accoppiata di tecnici Naomi e Amos, estremamente legati tra loro. Dopo la distruzione della Canterbury da parte di alcune navi con tecnologia di occultamento apparentemente marziana, James lancia un appello a tutto il Sistema Solare dal suo shuttle di sopravvissuti. Ben presto tale messaggio viene strumentalizzato dall’APE (i terroristi) per fomentare i focolai di ribellione della Fascia di Asteroidi contro le potenze sfruttatrici marziane e terrestri. Come se non bastasse, il messaggio di Holden getta sull’orlo del baratro bellico Terra e Marte, che si accusano a vicenda per il disastro della Canterbury e la possibile perdita delle forniture di risorse dai Pianeti Esterni.

(Fine Spoiler disclaimer per la prima puntata)

MA QUINDI, PERCHé THE EXPANSE?

Siamo solo alla fine della prima puntata, siete nel WTF più selvaggio e state già pensando “ma cosa sto guardando?” Un telefilm di commercio spaziale? Politica? Alieni? Polizia?

The Expanse in realtà è tutto questo e molto, molto, moooolto altro, ed è anche per questo motivo che ho deciso di spoilerarvi solo parte della trama del primo episodio al contrario di altre recensioni che si trovano online, incitandovi a proseguire con coraggio verso il resto della stagione, immergendovi in tensioni politiche, cambi di fronte, triangoli amorosi, polizia corrotta e poliziotti buoni ma che senza macchia non sono, e scoprirete che ogni ( e ci tengo a sottolineare ogni ) personaggio già presente o introdotto successivamente sarà caratterizzato da una fortissima personalità, che lotta tra la sua umanità e l’istinto di sopravvivenza, e non sarà mai messo li “per sbaglio”, e nella maggior parte dei casi sarà anche interpretato in modo quasi impeccabile e inerente al personaggio (come il ruolo di Chrisjen Avasarala, Sottosegretario alle Nazioni Unite Terresti, donna machiavellica e di ghiaccio dalle origini e tradizioni indiane , GIGANTEMENTE interpretata da Shohreh Aghdashloo).

Inoltre The Expanse strizza l’occhio anche agli amanti dei telefilm puramente spaziali alla Star Trek, le astronavi sono immensamente belle, dettagliate e caratterizzate in base alla fazione, che non hanno niente da invidiare a produzioni del calibro del già citato Star Trek Discovery, che puntano buona parte della loro figaggine proprio su queste ultime.

Gli effetti speciali non sembrano usciti dai b-movie anni 90 come purtroppo capita troppo spesso oggigiorno e sono anzi decisamente accurati, (per quanto possa essere accurato un telefilm di navi spaziali e fantascienza), e quando vedrete la proto-molecola (SPOILEAH) in tutto il suo splendore rimarrete decisamente di stucco.

Dopotutto Se anche JJ Martin (oltre a me) ha lottato per vederne un proseguo, un motivo ci sarà, no?

Hail Fanacea!

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

This site uses Akismet to reduce spam. Learn how your comment data is processed.