Tiger King: il “White Trash” fatto serie TV

L’altro giorno ero alla ricerca di una nuova serie Netflix a cui appassionarmi e così, scorrendo tra le varie proposte, mi imbatto in questa locandina.

Prima di premere play però, faccio una ricerca veloce e scopro che
l’ultimo documentario a sfondo crime di Netflix è uno dei più visti in questi giorni, soprattutto in USA.
Mi convinco, e premo play.

Firmato da Eric Goode (filantropo devoto alla causa ambientalista) e Rebecca Chaiklin, “Tiger King” racconta in sette episodi il mondo del traffico dei grandi felini (tigri, linci, leoni, ma anche altri animali esotici) in America.
Oltre ai maltrattamenti su questi poveri animali e al business legato ad essi, la serie ci fa
immergere nei disagi del suo protagonista principale, Joseph Maldonado-Passage AKA
Joe Exotic.

Joe si definisce “un bifolco dell’Oklahoma con il mullet, omosessuale e poligamo” e, aggiungo io, armato fino ai denti.
Ah si, è pure un cantante country

Questo pittoresco personaggio è il fondatore del “Greater Wynnewood Exotic Animal
Park”, zoo che si trova in Oklaoma e che conta centinaia di grandi felini.
Joe è alla costante ricerca di notorietà tanto da trasformare la sua vita in un reality che
trasmette nella sua oscena e depravata web tv.

Arriverà addirittura a candidarsi alla presidenza degli Stati Uniti prima e concorrerà alla
carica di governatore dell’Oklaoma poi (ovviamente fallendo miseramente).
Nel suo zoo, Exotic si accerchia di personaggi ai margini della società: drogati, uomini con arti amputati, personaggi disperati disposti a dedicare più di 12 ore di lavoro al giorno per poco più di 100 dollari la settimana. Joe riesce ad irretire anche giovani uomini eterosessuali a sposarlo, rendendoli dipendenti da lui anche attraverso metodi non propriamente legali.

In particolare la serie,in particolare, ci rende nota la faida tra Joe Exotic e la sua acerrima nemica Carol Baskin, multimilionaria californiana che fonda “Big Cat Rescue”, santuario per animali.

Ecco Carol, l’amica dei felini

Ovviamente Carol cerca di fermare il business della compravendita delle tigri, soprattutto i cuccioli che vengono letteralmente strappati appena nati dalla madre per essere accarezzati e fotografati dagli spettatori paganti o per essere venduti come animaletti domestici.Non pensate però che la signora Baskin non abbia degli scheletri nell’armadio.
La paladina delle tigri infatti diventa ricca dopo la misteriosa scomparsa del marito
multimilionario, crimine per il quale non c’è ancora un colpevole.

Uno “J’accuse” in chiave moderna

Ovviamente il pazzo Joe Exotic non perde tempo ad attaccare in maniera violenta la
signora Baskin, accusandola tra le tante cose di aver dato in pasto l’ex marito agli adorati felini.
Oltre a questo, Carol e Joe piantano cause milionarie una contro l’altro in cui il disperato Exotic ha la peggio.

Da qui inizia la spirale distruttiva che porterà Joe ad essere incarcerato dopo l’accusa di aver assoldato un sicario per uccidere Carol Baskin motivo per cui dovrà rimanere in carcere per 22 anni.
Se pensate che ci sia solo Joe Exotic tra i personaggi discutibili di questa serie, vi
sbagliate di grosso.

Man mano che si procede con la narrazione ci troviamo davanti a gente come  Bhagavan “Doc” Antle, proprietario di un altro grande zoo americano. Oltre allo sfruttamento dei poveri animali, Bhagavan è il guru del suo harem. Ha diverse “mogli” che impiega e usa come lavoratrici nel suo zoo.

“Tiger King” non è solamente un documentario sulla becera moda di avere in casa un
animale esotico. Anzi, i poveri tigrotti sono solo il mezzo che ci fa entrare nelle ossessioni di potenza, avidità ed esibizionismo di quella parte della popolazione che non vuole rimanere anonima e che è sempre alla ricerca del successo.

Insomma se volete addentrarvi e approfondire i meandri del “white trash” (espressione di disprezzo verso i bianchi americani, soprattutto degli stati del sud, di bassa estrazione sociale), questo è un documentario che fa per voi.
Resterete incollati allo schermo perché ad ogni puntata l’asticella del trash si alzerà un
pochino di più.

Fun facts:
1-Tantissime celebrità si sono appassionate alla serie su Joe Exotic.
Per esempio Cardi B ha più volte twittato che lo ritiene innocente, non avrebbe cioè
commissionato l’omicidio di Carol Baskin.
2-È stata avviata una raccolta firme per far scarcerare Joe dal titolo: “Donald Trump: Free the Tiger King”

 

 

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