Umbrella Academy: destinati a salvare il mondo

Ho sempre sentito parlare bene di Umbrella Academy, il fumetto scritto da Gerard Way (sì, il Gerard Way dei My Chemical Romance) e magistralmente disegnato da Gabriel Bá, ma non ero mai riuscito a leggerlo nella sua totalità. Di recente però il trailer della serie omonima –in uscita su Netflix il 15 febbraio– mi ha messo addosso molta curiosità e mi sono prontamente tuffato in questo incredibile fumetto.

UN FUMETTO CHE DIRE PUNK È DIRE POCO

Leggere Umbrella Academy è un’esperienza fortissima: come essere in spiaggia, in giardino, al parco ad oziare ed improvvisamente ti arriva un tizio che inizia a riempirti di schiaffi a velocità fotonica, talmente veloci che non riesci nemmeno a capire da che parte stanno arrivando. La storia è orchestrata bene, senza sbavature e tiene incollati come pochi fumetti letti fin’ora e i disegni, i disegni sono un qualcosa di incredibile. Così pieni di potenza, di emozioni che vorresti stare ore ad ammirare alcune tavole da quanto incredibili sono. Gabriel Bá crea delle tavole memorabili, veloci e che ben si adattano allo stile di narrazione deciso da Gerard Way.

Ma di cosa parla Umbrella Academy? Improvvisamente, in giro per il mondo, nascono dei bambini da donne che non erano in gravidanza, donne che non hanno avuto i soliti nove mesi di gestazione ma che dal nulla, partoriscono un bebè. Di tutti questi parti, si salvano solo sette bambini che vengono prontamente adottati da Sir Reginald Hargreeves, conosciuto come “Il Monocolo”, scienziato, imprenditore, oro alle olimpiadi e pure un premio Nobel. Il filantropo presenta al mondo questi sette neonati affermando che verranno cresciuti da lui con un solo scopo: SALVARE IL MONDO. Comincia così l’avventura di una delle famiglie più disfunzionali di sempre, con sette fratelli dotati di abilità davvero speciali, un padre quanto mai misterioso e Pogo, un primate tuttofare.

Qui termina il preambolo iniziale e parte, di botto, la storia che ci trasporta in avanti di ben diciassette anni e ci mostra i sette sei sopravvissuti che si riuniscono per il funerale del loro “amato” padre. Vedremo subito che i fratelli non vanno d’accordo ma ci metteremo un battito di ciglia per affezionarci ad ognuno di loro. La storia, divisa in sei parti, proseguirà con non pochi, eclatanti colpi di scena. Non mancheranno liti e zuffe con sfoggio di superpoteri, antichi dissapori che torneranno a galla, invidie, gelosie, passione e una terribile minaccia che rischia di distruggere la terra il tutto ben miscelato ad una trama al fulmicotone che lascia zero spazio alla noia e vi afferrerà per la gola, costringendovi a leggere una pagina dietro l’altra senza fermarvi manco per prendere da bere.

Per ora sono usciti due volumi, editi in italia da BAO, con sei capitoli ciascuno. Il primo, la Suite dell’Apocalisse, può essere riassunto con tre parole: musica, iperviolenza, rabbia. Il secondo, Dallas, con: viaggi nel tempo, bombe atomiche e zucchero, tanto zucchero.

Umbrella Academy si presenta, quindi, come un fumetto DEVASTANTE, un fumetto moderno, fuori dai canoni e decisamente appassionante. Speriamo che anche la serie si riveli così meritevole!

I volumi potete trovarli su Amazon o sul sito di Bao Publishing!

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