Zack Snyder’s Justice League: la fanarecensione

IL CAPO

Zack Snyder’s Justice League è un bellissimo album di figurine in cui ogni pagina ha qualcosa di diverso: in una ha i dinosauri, in quella dopo la nazionale del 94 con Baggio che ti guarda sconsolato. I dinosauri sono le cose belle, i calciatori quelle brutte e Baggio che è un po’ tutti e due è Batman. Justice League 2.0 non è brutto come avevo immaginato ma lasciatemelo dire “Non è colpa di Whedon se il primo faceva schifo”. Insomma con due ore in più ed una montagna di soldi sarebbe da meravigliarsi che il suo stesso creatore (Zack Snyder) non fosse riuscito a migliorarlo #notjossfault. Detto questo posso dire che finalmente ho capito la trama del film che Cyborg ora è utile almeno tanto quanto è piatto, quindi molto (strano contrasto) e Momoa che si toglie la maglietta è panna montata per gli occhi. I personaggi che ho goduto di meno rimangono Supy, Flash e Wonder Woman. Chi li ha visti in forma non ha notato che sono relegati al ruolo di “spalle” purtroppo. Come nella prima visione il pezzo forte è il Battfleck, non perché sia preponderante, ANZI. Bruce non cerca il protagonismo, è il Batman disilluso e consumato che abbiamo bisogno di vedere: fallibile e arrancante al fianco di vere divinità. Un po’ come Tony Stark il Batman di Affleck è un mortale che guida gli dei, a differenza di Tony, Bruce non ha la battuta pronta, incassa e si rialza senza complimenti, deve andare avanti e prepararsi al peggio. È il vero Dark Knight. Nonostante ogni scena sia completamente scollegata da quella successiva e nonostante la mancanza di verve emotiva, ai titoli di coda una vocina mi diceva che avrei potuto vedere un sequel.

Cosa rimane? Da Batman a Gordon ogni attore è perfetto per il ruolo, talentuosi e visivamente perfetti, Il dark grezzo di certi design come il roboragno (nightcrawler), la batmobile ed i cattivi sono a dir poco gustosi e la storia ha finalmente senso. Speriamo che nel prossimo film cerchino di rafforzare questi elementi abbandonando i troppi rallenty e le troppe “sequenze musichetta” da spot di profumi. Ho sperato (e spero ancora) che un giorno al DC rinunci ad imitare la Marvel e vada avanti con progetti d’autore senza battutine e bei sentimenti. Magari quel giorno verrà ed allora vorrò Ben Affleck nel costume di Batman.

AUZA

Le notizie che si sono susseguite dopo la conferma che Zack avrebbe fatto uscire la sua, personalissima, versione di Justice League mi hanno sempre fatto pensare a “eccoci, un’altra bella schifezza targata DC/Warner” e invece, dopo la visione, mi sono parzialmente ricreduto. Il film ha i suoi bei difetti: troppi slow motion, un primo atto lunghissimo e lentissimo, in grado di mettere a dura la prova la resistenza fisica anche agli spettatori più stoici, una colonna sonora davvero inutile e dimenticabile, CGI ed ambientazioni che sono un po’ una patacca e quelle bande nere laterali che MAMMA MIA CHE STRAZIO e una moltitudine di, inutili, finali che aprono la strada a dei sequel che non arriveranno mai (credo!). Però, ecco, il film non mi ha annoiato o deluso (tante grazie, le aspettative stavano a zero) ma di certo non siamo davanti al paventato capolavoro che molti vanno urlando. È un film di tizi in tuta che per un po’ non si conoscono, poi si prendono a pizze, fanno cose, vedono gente, riportano in vita i morti e alla fine vincono, con delle scene post credi assolutamente inutili e pretenziose, che servono solo a far vedere quante cose avrebbe potuto fare Zack se, se se… .

Quindi, in sostanza: ZSJL è un buon film ma nulla di INCREDIBILE AMICI, DEVI VEDERLO O TI PERDI L’EVENTO DEL SECOLO!!!

Capo Oro

Devo ammettere che avere a disposizione solo poche righe per parlare di questa Snyder’s cut non è facile quindi dirò solo una cosa:“Serviva davvero?”
Come ho scritto su Facebook alla fine della lunga ed estenuante visione: “Se un sugo insipido lo allunghi con 4 litri d’acqua, non lo migliori di sapore, lo diluisci e basta..”
Dopo 2 giorni continuo a rimanere della stessa identica opinione e con tutta probabilità la mia sarà la reazione più negativa di quest’articolo.
Avendo a disposizione il doppio del minutaggio della versione del 2017, personalmente, riscontro gli stessi identici problemi: ancora troppi buchi a livello di trama, CGI ed effetti speciali imbarazzanti, personaggi piattissimi e dialoghi forse ancora peggiori del film precedente.
Il tutto allungato, diluito, stirato fino all’estremo da slow-motion inutili a livello narrativo ma solo messi lì per creare quell’effetto wow tanto caro ai fan di Zack Snyder.
Una mossa intelligente da parte della Warner per cercare di racimolare qualche qualche dollaro (immagino già il boom di vendite del blu-ray per sta cafonata…) dopo il disastro al botteghino del 2017.
infine vorrei spezzare una lancia in favore di Joss Whedon: non è semplice prendere in mano un film pensato e girato da un altro regista, diametralmente opposto a te, cercare di dargli una coerenza con i film precedenti e riuscire a non metterci del tuo (in tutta questa storia mi chiedo come mai la Warner non abbia pensato di prendere un mestierante al quale poter dire esattamente cosa fare senza il potere di fiatare e dire la sua).
A mio avviso è stato anche troppo bravo se quello che ti ha lasciato il girato si chiama Zack Snyder…
Quindi in conclusione 10/10 per il lavoro di marketing ma 2/10 se si parla di film in quanto tale.

HELO

Prima di affrontare questa Snyder’s cut bisogna considerare che per alcuni versi è da trattare un po’ come Avengers: Endgame, ossia non solo come un film ma come una gigantesca, e singolare, operazione cinematografica, che ha risvolti ben più ampi di quanto visto a schermo.

Se la perla Marvel è prima di tutto il termine di un progetto unico, coerente e coeso, durato più di dieci anni, la Snyder’s Cut sembra essere un “riproviamoci” di un’azienda che non è stata capace di fare la stessa cosa.

Se la cosa avrà successo potrebbe essere il primo passo per un ripensamento del media puramente commerciale e il seme di una idea che, se le cose non sono piaciute, si possono anche ripensare. La cosa può essere pericolosa, certo, ma il pensiero che nelle mie saghe preferite vi siano capitoli che siano delle monnezze immani che “eh oh ragà, ormai è andata così”, e spesso le affossano irrimediabilmente, non è che mi sia mai andato così a genio.

Secondo me i media che vengono venduti a un pubblico pagante dovrebbero piacere a chi li guarda e, se è vero che le cose non possono piacere a tutti, è anche vero che spesso escono cose che non si capisce come abbiano fatto a fare così schifo a tutti.

Per me il progetto è un: si.

È vero, è Snyder al 100%, rallenty che madonna mi addormento, tutto scuro che non si vede gnente e continua epicità che diventa stucchevole, ma è come guardarsi Tarantino e lamentarsi che ci saranno esagerazioni con l’uso del sangue. Però il film ha la grande fortuna di raffrontarsi con il suo originale, e c’è da dire che finalmente i personaggi hanno una degna presentazione, il cattivo ha un piano chiaro con delle motivazioni degnamente spiegate e tutto sommato la storia fila senza infamia ne lode. Dura troppo? Sicuramente il fatto che non fosse presentato al cinema, con una separazione a capitoli, lo ha reso comunque fruibile in più sessioni senza problemi, mentre l’originale cos’ stringato sembrava un tema scritto gli ultimi 15 minuti del tempo a disposizione.

E dirò di più: spero che il progetto abbia un seguito, perché è stranamente riuscito a farmene fregare qualcosa di questo sgangherato universo supereroistico.

Paolo Comprotutto

Ho odiato i primi 4 capitoli.
Ho apprezzato i successivi 2.
Sono stato indifferente all’epilogo.

È meglio della versione uscita al cinema? Sì.
Ci voleva tanto? No.
È un bel film? Boh…
Faccio fatica a chiamare film questo prodotto. È una cosa a sé, legata ad una versione precedente e al continuo confronto con essa, legata ad una distribuzione diversa (che non sarebbe stata possibile anche solo 2 anni fa), legata ad una “guerra social”, legata a momenti personali del regista, legata alla cultura dell’hype… come si fa a parlarne mettendoci l’etichetta “film”?
Beh in realtà ci si potrebbe provare e ne uscirebbe sconfitto su tutti i fronti.
Un film è dato dall’equilibrio (il ritmo dei momenti) e dalle scelte (cosa mostrare in un tempo limitato) e questo prodotto evita entrambi.
Il ritmo non è pervenuto (soprattutto nella prima parte…) e le scelte non sono state fatte (metti tutto e via, tanto non abbiamo restrizioni di tempo).
Insomma sarebbe un Non Classificato secondo i parametri classici della cinematografia.
Però in parte funziona.
Funziona perché semplicemente è un binge watching di una serie tv di 7 episodi.
Preso così è ok… ci sono puntate più belle, altre meno belle e così via, a formare una serie che non è malaccio nel complesso.

Momento appunti presi durante la visione

  • Steppenwolf deve scegliere la sua base. Guarda una centrale nucleare. Esclama: “È tossico… va bene.” -> peggior battuta del film.
  • La scena della battaglia delle amazzoni è visivamente pessima… ma proprio nammerd…
  • Il fetish delle nordiche donne canterine nei confronti di Aquaman (sniff sniff dei suoi vestiti).
  • Per la serie “Momento girl power fatto male”: bambina che guarda WW e dice: “come si fa a diventare come te?”. Ecco come NON fare questo tipo di scene.
  • Aquaman che si batte per gli oceani, inquinamento ecc e poi prima di tuffarsi spacca una bottiglia di vetro a rallenty sul pontile, così, perché fa figo.
  • Momento spot della Mercedes… eh sì Snyder… quello dovresti fare, mannaggia a te!
  • Continua a farmi strano che un popolo che vive sott’acqua debba creare delle bolle d’aria per parlarsi… bah…
  • L’effetto “supervelocità” di WW e Superman con le improvvise accelerazioni e i successivi stop fa proprio cheap.
  • Steppenwolf, parliamone: visivamente meglio dell’originale (anche se l’estetica dell’armatura si avvicina pericolosamente a quella di Bay nei Transformers e questo non è complimento) e con gli occhioni da cerbiatto cicciolo. La profondità del personaggio, grazie alla backstory è passata da un foglio di carta 80g a un cartoncino 120g.
  • Il modo in cui è girata la scena della discussione al tavolo: giro giro tondo, casca il mondo…
  • Sti c…o di slowmo… maremma maiala… Lois che va a prendere un caffè in slowmo. Perché? Perchéééééé?

MR KRAKATOA

Volete vedere il film come doveva essere, nell’idea originale del suo regista? Questo film vi lascerà soddisfatti e darà finalmente la visione d’insieme coerente che aspettavate sin da Man of Steel, rispondendo ai quesiti lasciati aperti nei film precedenti ed aprendo delle strade per possibili sequel (che ahimè non vedranno mai la luce).

Non volete vedere 4 ore di autocelebrazione, slow motion, musiche a caso e il miglior Batman mai apparso su uno schermo cinematografico? Allora lasciare perdere.

P.S.: la scena “post credit” dell’universo alternativo potrebbe quasi da sola valere la pena, se il film fosse lungo un paio d’ore in meno.

 

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